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Bollino rosso smog in tutta l’Emilia-Romagna: scattano le misure emergenziali

L’Emilia-Romagna torna a scontrarsi con lo smog. Un avvio di 2026 tutt’altro che incoraggiante sul fronte della qualità dell’aria. Da ieri, infatti, l’intera regione è sotto bollino rosso Arpae: l’allerta, già scattata martedì nelle province di Bologna, Reggio Emilia, Ferrara e Modena, è stata estesa a tutto il territorio e resterà in vigore almeno fino a domani, 16 gennaio.

In vigore misure emergenziali contro l’inquinamento atmosferico

Con l’aggravarsi della situazione, da oggi, 15 gennaio, entrano in campo le misure emergenziali previste contro l’inquinamento atmosferico. I principali provvedimenti adottati per tentare di arginare l’impennata delle polveri sottili riguardano il divieto alla circolazione dei veicoli diesel fino a 5 euro e degli altri mezzi fino a 2 euro, dalle 8.30 alle 18.30, e lo stop allo spandimento dei liquami zootecnici senza l’uso di tecniche ecosostenibili. La decisione è stata confermata da Arpae sulla base delle previsioni di superamento dei limiti giornalieri delle Pm10. Le restrizioni resteranno in vigore finché i modelli non indicheranno un rientro sotto la soglia consentita.

Ciononostante i dati del 2025 rassicurano: la maggior parte degli inquinanti resta sotto i limiti

Eppure, guardando ai dati complessivi del 2025, il quadro appare meno allarmante. Nel report annuale di Arpae emerge infatti che, per la maggior parte degli inquinanti, i valori medi sono rimasti entro i limiti di legge. Le concentrazioni annuali di Pm10 e Pm2.5 sono risultate regolari in tutte le stazioni di monitoraggio regionali, così come il biossido di azoto, che non ha fatto registrare superamenti nemmeno sul valore limite orario. Nei parametri anche biossido di zolfo, benzene e monossido di carbonio.

Per quanto riguarda l’ozono, invece…

Diverso il discorso per l’ozono: nel corso del 2025 le rilevazioni hanno risentito delle condizioni meteorologiche estive, con alcuni episodi di superamento della soglia nei mesi più caldi e un numero complessivo di ore oltre i limiti superiore a quello registrato nel triennio 2022-2024.

I risultati del Pair 2030 frenati dai tagli del governo

L’assessora regionale all’Ambiente Irene Priolo ha commentato che i dati dello scorso anno dimostrano come le azioni avviate con il Pair 2030, il Piano aria integrato regionale, stiano iniziando a produrre risultati concreti. Allo stesso tempo ha espresso forte preoccupazione per i tagli previsti dall’ultima legge di bilancio, sottolineando: «Il governo ha tagliato all’Emilia-Romagna 52 milioni di euro destinati alla qualità dell’aria nel prossimo triennio». Risorse già negoziate e ottenute, fondamentali per sostenere cittadini e imprese nella riduzione delle emissioni, cancellate improvvisamente.

(Fonte: Corriere di Bologna, Chiara Marchetti)

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