Bologna Fiere si anima con l’edizione numero 49 di Arte Fiera, esposizione dedicata alle opere d’arte in programma da oggi a domenica nei padiglioni 25 e 26 del polo fieristico del capoluogo emiliano. «Questa è la fiera d’arte più longeva d’Italia. Conserva un alto tasso di bolognesità visto che l’arte si riversa in tutta la città» ha dichiarato il presidente di Bologna Fiere Gianpiero Calzolari.
A Bologna Fiere 200 espositori e 174 gallerie dedicate all’arte contemporanea: «La competizione è forte ma i numeri sono in crescita, anche grazie ai nostri affezionati visitatori»
Duecento espositori e ben 174 gallerie: sono questi i dati della nuova edizione di Arte Fiera, quest’anno intitolata “Cosa sarà” come la canzone di Lucio Dalla. Il tema scelto punta a evidenziare lo slancio verso il futuro delle opere d’arte. Qui, infatti, proposte che affondano le proprie radici nel Novecento si alternano al contemporaneo, tra ritorni e nuovi ingressi. «Si tratta di numeri in crescita e soprattutto di consolidamento, perché di arte contemporanea si stanno occupando anche grandi soggetti imprenditoriali e la competizione è forte. Ma Bologna ha quel qualcosa in più per chi fa di questo mestiere una grande passione» prosegue Gianpiero Calzolari, sottolineando anche l’aumento del fatturato di Bologna Fiere (passato da 100 a 300 milioni di euro).
Il biglietto d’ingresso giornaliero ha un costo di 27 euro, ma sono previsti anche abbonamenti a prezzo ridotto. Arte Fiera possiede ormai un pubblico affezionato, pronto ad accorrere numeroso per ammirare le varie opere. «Quello che ho subito percepito è la lunga storia che si vive tra queste gallerie. La quota di affetto e familiarità che vi si respira è qualcosa che abbiamo soltanto noi. Sono fortunato perché eredito Arte Fiera in un momento positivo, con un miglioramento riconosciuto da molti» ha raccontato Davide Ferri, al suo debutto come direttore artistico dell’evento.
Ma quello che rende veramente speciale Arte Fiera è la sua longevità: l’anno prossimo, infatti, l’evento compirà mezzo secolo. E quest’anno, per la prima volta, anche il Ministero della Cultura possiede uno stand. La sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni ha tra il resto commentato la decisione di abbassare l’Iva sulle opere d’arte dal 22 al 5 per cento. «In passato ci trovavamo con una fiera fantastica e con capolavori che magari venivano visti ed esposti ma poi venduti altrove. Le fiere non sono un male necessario: possono migliorare anche in un tempo complesso come quello che stiamo vivendo» conclude Borgonzoni.
Qui maggiori informazioni e il programma dell’evento.
(Fonte: Corriere di Bologna, Piero Di Domenico)
