Sante Cervellati è morto all’età di 88 anni: l’imprenditore bolognese, nato a Budrio nel 1937, è noto per aver fondato il Gruppo Comet, che con 130 negozi in 12 regioni italiane è leader nella vendita al dettaglio di elettrodomestici, apparecchi tecnologici, materiale informatico e illuminotecnica.
Sante Cervellati aveva fondato il Gruppo Comet nel 1967. I figli Davide e Marco: «Ci ispiriamo a lui con orgoglio, vogliamo continuare guidare il gruppo con la sua stessa dedizione e nel rispetto dei suoi insegnamenti»
Il Gruppo Comet nacque nel 1967 da un’intuizione di Giancarlo Orbellanti (scomparso nel 2007) e di Sante Cervellati, imprenditore originario di Budrio. Ed è proprio a Bologna, più nello specifico in via Ranzani, che furono gettate le fondamenta di un’azienda diventata poi un punto di riferimento nella distribuzione di materiale elettronico, informatico, tecnologico e dell’illuminotecnica. Oggi i punti vendita in tutta Italia sono 130, molti dei quali in Emilia-Romagna.

La sede di Comet, in via Michelino 105 a Bologna (©gruppocomet.it)
«Imprenditore illuminato e lungimirante, ha guidato il gruppo con dedizione, portandolo a diventare un punto di riferimento del settore. Oggi, insieme ai nostri soci, proseguiamo con forza e costanza nella strada da lui tracciata, ispirandoci con orgoglio al suo insegnamento e al suo spirito imprenditoriale» è il ricordo di Davide e Marco Cervellati, ora a capo dell’azienda fondata quasi sessant’anni fa dal padre. Un’azienda che ha sempre dimostrato grandi capacità di adattamento e resilienza. Ai tempi del terremoto dell’Emilia, ad esempio, la Comet seppe risollevarsi in fretta e senza mettere i propri dipendenti in cassa integrazione.
Anche Giancarlo Tonelli, direttore generale di Ascom-Confcommercio Bologna, ha ricordato l’uomo dietro al Gruppo Comet. «Me conservo un ricordo indelebile. Sante era un imprenditore vero, appassionato del suo lavoro e della sua famiglia, legato ai nipoti, e molto attento anche alle condizioni del proprio personale, con cui aveva un rapporto diretto come le aziende famigliari di una volta. Ero legato a lui da stima e affetto. Mi piace rammentare il suo impegno per la Fondazione Sant’Orsola» ha commentato Tonelli.
(Fonte: Il Resto del Carlino, Andrea Bonzi)
