A Bologna e in Emilia-Romagna, il gioco d’azzardo on-line e off-line continua a creare grossi problemi alla popolazione, e poco aiuta il fatto che nell’ultimo rapporto uscito, Bologna non sia più maglia nera della Regione, battuta da Piacenza che ha speso più della nostra città in termini di gioco d’azzardo.
Bologna e il gioco d’azzardo: numeri che fanno paura
I dati pubblicati in “Pane e Azzardo 3”, l’indagine promossa da Cgil, Psi, Federconsumatori e Auser, analizza i dati sul gioco d’azzardo in regione, e i numeri sono tutt’altro che rassicuranti. Nel 2024 sono stati giocati oltre 10 miliardi di euro e le perdite sono state di 1,57 miliardi di euro.
Nonostante sia stata scalzata da Piacenza, Bologna, dicevamo, non può certo dirsi tranquilla, visto che è la peggiore tra i capoluoghi di regione dell’intera nazione.

Manifesto del report “Pane e Azzardo 3” sul gioco d’azzardo
A Zola Predosa oltre 9.600€ giocati a testa
All’interno della Città Metropolitana, le zone in cui si gioca maggiormente sono la zona tra il Reno, il Lavino, il Samoggia e in generale la zona ovest della città, con Calderara di Reno e Zola Predosa che mostrano numeri a dir poco impressionanti.
Zola Predosa, ad esempio, nel 2024 ha fatto registrare 133 milioni giocati on-line: come se ogni abitante del comune di Zola avesse giocato 9.608 euro. Altre zone hanno visto un aumento del 500% rispetto al 2023.
Non solo ludopatia, possibile anche il riciclaggio
Cifre che fanno pensare, soprattutto per quanto riguarda le numerose vincite arrivate a Zola e Calderara, che dietro vi sia qualcosa di più della ludopatia, ma un riciclaggio di denaro sporco, come suggerito da alcune inchieste che collegano mafie a slot e gioco d’azzardo.
La ludopatia è una malattia grave e non è un banale vizio, è per questo che Bologna segue una legge regionale sul gioco d’azzardo che limita i punti fisici in cui scommettere e giocare; è anche per questo che i comuni periferici e il gioco on-line hanno avuto un grande aumento in questi anni
