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Cronache

Delinquenza minorile, in cinque anni un aumento del 62 per cento

Dal 2020 a oggi i crimini commessi da minorenni sono cresciuti del 62%: un segno della maggiore delinquenza minorile della nostra società

Delinquenza giovanile
Fonte immagine: Depositphotos

Rapine, violenze sessuali di gruppo, persino quattro processi per omicidio volontario registrati nell’ultimo anno: dal 2020 a oggi la delinquenza minorile e i reati commessi da minorenni sono aumentati del 62%. Lo conferma anche un censimento dei fascicoli aperti a carico di minori presso il Tribunale per minorenni di Bologna: nel 2025 i processi sono stati 4.035, in netto aumento rispetto a cinque anni fa.

Delinquenza minorile in crescita: «Contesto territoriale caratterizzato da sempre più disagio e devianza giovanile»

Dall’analisi dei dati, però, emerge anche una doppia considerazione: un maggior numero di reati è commesso da un minor numero di soggetti, molti dei quali recidivi nei comportamenti criminali. A preoccupare è il fatto che molti di questi sono letteralmente bambini: il 13,4% dei minori iscritti, infatti, ha un’età inferiore ai 14 anni (e quindi non imputabile).

La maggior parte dei crimini commessi sono contro la persona (come reati a sfondo sessuale) e il patrimonio (come furti e rapine). Le violenze sessuali sono aumentate del 13%, con un picco del 66% per quanto riguarda le violenze di gruppo e addirittura del 96% se si considera il reato di revenge porn (un problema sempre più grave nell’ipertecnologica società odierna). 832 i furti (+ 7,3%), 36 le truffe (+33%), 517 i procedimenti per porto di coltelli e altri oggetti pericolosi (+36,4%).

«Questo quadro si inserisce in un contesto territoriale sempre più complesso connotato da crescente disagio e devianza giovanile» è la principale valutazione fatta durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario in Corte d’Appello a Bologna. «La situazione di sovraffollamento dell’Istituto penale minorile e delle comunità rieducative è allarmante» ha aggiunto la presidente Marilena Rizzo. Lo dimostrano i numeri del Pratello, IPM di Bologna che di base dovrebbe ospitare 36 detenuti. Negli ultimi anni, tuttavia, il numero è stato superato continuamente, toccando anche picchi di 59 ragazzi detenuti e costringendo la Dozza a istituire una sezione dedicata ai giovani.

Una vera emergenza anche per quanto riguarda i minori stranieri non accompagnati, che purtroppo faticano a integrarsi finendo sempre più spesso a commettere attività criminali. «Un segno di una situazione preoccupante di disagio personale, sociale ed economico» conclude Rizzo.

(Fonte: Corriere di Bologna, Andreina Baccaro)

 

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