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Cronache

Il TAR annulla “Bologna Città 30”, ma conferma che il Comune può abbassare il limite dei 50Km/h

Il TAR annulla i provvedimenti su “Bologna Città 30” ma conferma che il Comune può abbassare il limite ai 30Km/h laddove vi siano particolari necessità. Cosa accadrà quindi adesso?

Bologna Città 30
Bologna Città 30

Dopo un primo rigetto e l’annullamento della sentenza da parte del Consiglio di Stato nel luglio 2025, ora il TAR si è nuovamente pronunciato sulla serie di provvedimenti relativi a “Bologna Città 30”, annullando di fatto una serie di provvedimenti che portavano la stragrande maggioranza delle strade della città ad avere i 30Km/h come limite di velocità.

I problemi sollevati dal TAR a Bologna città 30

La sentenza del tribunale parla di “violazione dei limiti alla competenza regolatoria del Comune in materia di circolazione e sicurezza stradale, avendo, quest’ultimo, introdotto un nuovo limite di velocità generalizzato e non anche, così come consentito dalla legge, da applicarsi a singole strade presentanti caratteristiche peculiari rispetto ad ogni strada urbana“.

Lo stesso TAR, però, conferma che il Comune può in ogni caso decidere un abbassamento del limite della velocità, solo che non può farlo nei modi in cui è stato fatto a Bologna. Infatti, i provvedimenti hanno toccato il 70% dell’area cittadina e questo secondo la sentenza esclude “che possa trattarsi di imposizione di limiti più restrittivi motivata dalla particolarità della specifica realtà locale considerata“.

In poche: il Comune può mettere il limite dei 30Kh/h, ma deve motivarne caso per caso la scelta. E così non è stato. Lo stesso TAR, ancora, evidenzia che vi sono stati effetti sulla riduzione degli incidenti, ancora di più delle vittime, ma che i provvedimenti non sono stati stesi nel rispetto delle normative vigenti.

I dati e la risposta del Comune

Gli analisti hanno confermato gli effetti positivi dei provvedimenti anche nell’inizio del secondo anno di Città 30. Incidenti stradali diminuiti del 15%, con un 5% in meno di feriti di cui un 21% da codice rosso ospedaliero e un 33% in meno dei morti rispetto al periodo precedente all’abbassamento del limite.

In più, un aumento di spostamenti in bici e bike sharing. Si registra anche un calo dell’inquinamento da traffico, col dato più basso degli ultimi 10 anni (nonostante anche l’aumento di traffico dovuto ai cantieri)

E così il Sindaco Lepore risponde che: “La sentenza del Tar pone questioni burocratiche sugli atti alle quali siamo pronti a rispondere, ma conferma una cosa importante: la funzione pianificatoria del Comune sui limiti di velocità. La Città 30 quindi andrà avanti“. Mentre ovviamente l’opposizione evidenzia come la norma sia stata smontata dal TAR.

Zona30 Bologna

Zona30 Bologna

Bologna città 30, anzi no, anzi forse.

Quindi, cosa succederà ora? Ebbene, a prescindere dal “balletto della politica”, la realtà è che il TAR ha annullato sì i dispositivi del Comune, ma di fatto ha anche dato ragione allo stesso sulla possibilità di decidere limitazioni più stringenti (come i 30Km/h).

Molto probabilmente, quindi, accadrà che il Comune andrà finalmente a fare un’analisi approfondita di quali strade meritino realmente un limite di velocità inferiore ai 50Km/h. A quel punto, il limite dei 30Km/h sarà imposto solo dietro motivazioni oggettive legate alla specificità della strada.

Dovrebbero quindi diminuire le zone interessate ma rimanere in parte gli effetti positivi dimostrati in questo periodo. Il vero peccato è che questa sarebbe potuta essere la scelta iniziale…

E tu cosa ne pensi?

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