In un mercato dell’intelligenza artificiale dominato da grandi gruppi internazionali e da soluzioni sempre più orientate all’automazione totale, una startup bolognese sceglie una strada alternativa. Si chiama TetiAI ed è stata fondata nel 2025 da Marcello Violini e Lorenzo Nargiso, due imprenditori trentenni già noti per aver creato Teyuto, piattaforma video utilizzata in oltre cinquanta Paesi e premiata dalla Commissione Europea. Il nuovo progetto propone un assistente digitale progettato per affiancare l’utente nel tempo, senza sostituirne le capacità cognitive.
La piattaforma è stata lanciata da poche settimane su web, iOS e Android, con sedi operative tra Europa e Stati Uniti, e si presenta come una delle prime applicazioni di intelligenza artificiale costruite attorno a un impianto etico strutturato e verificabile.
Un assistente digitale pensato per l’uso continuativo
A differenza dei chatbot tradizionali, TetiAI è progettato per instaurare un rapporto stabile con l’utente. L’assistente dispone di una memoria permanente, che consente di conservare preferenze, progetti e decisioni, costruendo una relazione di continuità nel tempo. L’obiettivo dichiarato è superare la logica dell’interazione occasionale, offrendo uno strumento che accompagni il lavoro e lo studio senza creare dipendenza.
Il sistema è basato su un modello proprietario, denominato Teti Ni, sviluppato in modalità open source. Questo consente controlli esterni, ispezioni e verifiche sul funzionamento dell’algoritmo, una scelta ancora poco diffusa nel settore dell’intelligenza artificiale commerciale.
TetiAI – Carta etica, privacy e limiti di utilizzo
Uno degli elementi centrali del progetto è la presenza di una carta etica e di un comitato indipendente, incaricato di vigilare sull’uso corretto della tecnologia. TetiAI non utilizza i dati degli utenti per finalità commerciali, non li cede a terzi e non costruisce profili nascosti. Tutti i processi sono dichiarati e tracciabili.
La startup ha inoltre escluso qualsiasi utilizzo in ambito militare, di sorveglianza o tracciamento, introducendo anche specifiche protezioni per gli utenti under 25. Si tratta di un’impostazione che punta a rispondere alle crescenti preoccupazioni legate alla dipendenza cognitiva e alla perdita di controllo sui dati personali.

TetiAI – In linea con le ricerche sull’uso responsabile dell’IA
Il funzionamento di TetiAI è stato progettato tenendo conto delle ricerche più recenti sull’impatto dell’intelligenza artificiale sul comportamento umano. Studi come quelli del MIT Media Lab hanno evidenziato i rischi legati a un uso passivo degli assistenti digitali. Per questo, il sistema è in grado di riconoscere situazioni di utilizzo eccessivo e suggerire pause, incoraggiando un apprendimento attivo. L’assistente non si limita a fornire risposte, ma stimola la rielaborazione dei contenuti, riducendo il rischio di delega totale delle attività cognitive.
Funzionalità avanzate e consumo controllato
Dal punto di vista operativo, TetiAI integra diverse funzionalità avanzate: scrittura e revisione di testi, analisi di immagini, grafici e documenti complessi, ricerche web in tempo reale con citazione trasparente delle fonti, generazione di contenuti visuali e supporto alla progettazione. Il sistema è ottimizzato per attivare solo la potenza di calcolo necessaria, riducendo consumi energetici e costi.
La startup ha già annunciato i prossimi sviluppi: Teti Cloud API, pensato per le applicazioni aziendali, e Teti Code, un agente dedicato al coding avanzato.
Fonte: Corriere di Bologna
