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Cronache

Torre Garisenda: collaudati i tralicci per la messa in sicurezza

I lavori di restauro della Torre Garisenda entrano in una fase decisiva: collaudati i tralicci rossi, definiti i prossimi passaggi e chiarito il quadro dei finanziamenti.

Notizie Bologna: Torre Garisenda (©Radiabo)
Le Due Torri di Bologna (©Radiabo)

Il percorso di messa in sicurezza della Torre Garisenda segna un passo in avanti significativo. Dopo mesi di interventi preparatori e verifiche tecniche, i lavori di restaurazione mostrano progressi concreti che rafforzano la stabilità del monumento simbolo di Bologna. Infatti, le operazioni condotte finora confermano l’efficacia delle soluzioni individuate dagli esperti, con un miglioramento rispetto alla situazione che aveva portato all’allarme nel 2023. L’obiettivo resta tuttavia quello di proteggere la torre nel lungo periodo, riducendo i rischi strutturali e garantendo la sicurezza dell’area circostante.

Torre Garisenda: superato il collaudo dei tralicci rossi

Un passaggio chiave riguarda il collaudo dei tralicci rossi, già utilizzati in precedenza anche a Pisa. Questi dovranno sostenere la Torre Garisenda durante le fasi più delicate dell’intervento. Il test, eseguito dall’azienda Trevi-Soilmec di Cesena, ha simulato le sollecitazioni che le macchine applicheranno alla struttura. Ciò ha permesso di verificare il comportamento del sistema di trazione. I risultati sono stati positivi. Infatti, i tralicci hanno risposto correttamente e non si sono registrate deformazioni anomale. Questo consente di procedere con maggior sicurezza verso l’installazione definitiva, prevista dopo il completamento delle fondazioni che dovranno accoglierli.

Ingegnere Bruni per il restauro della Torre Garisenda (©Torre Garisenda)

Ingegnere Bruni per il restauro della Torre Garisenda (©Torre Garisenda)

Le riflessioni degli esperti

Le riflessioni dell’ingegnere Raffaella Bruni e di Massimo Majowiecki convergono su un punto fondamentale. L’intervento sulla Torre Garisenda richiede tempi lunghi, rigore scientifico e soluzioni non invasive. Entrambi sottolineano come le deformazioni della torre rappresentino un fenomeno complesso, da monitorare con continuità e senza forzature strutturali. Per cui, la strategia adottata punta a garantire sicurezza senza alterare l’equilibrio storico del monumento. La prudenza, hanno evidenziato, resta l’elemento chiave per accompagnare il restauro verso risultati duraturi.

Tempi e risorse per la Torre Garisenda

Parallelamente, prosegue il lavoro sulle fondazioni e sulle interferenze dei sottoservizi presenti nell’area. Una volta ultimata questa fase, i tralicci verranno smontati e trasferiti a Bologna per essere installati stabilmente a sostegno della Torre Garisenda. Restano però aperti alcuni nodi legati ai finanziamenti, dopo la rinuncia dei fondi Pnrr. Ciò ha reso necessaria una nuova approvazione del progetto alla luce del cambiamento delle risorse disponibili. L’orizzonte temporale indica in ogni caso il 2028 come data finale per il completamento degli interventi. Nel frattempo, gli esperti sottolineano come la situazione attuale della torre abbia registrato un miglioramento rispetto al passato. Tutto questo grazie a un approccio graduale e scientifico che punta a restituire stabilità a uno dei monumenti più iconici della città.

Fonte: Resto del Carlino

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