Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 entrano nel vivo con l’arrivo della fiamma olimpica in Emilia-Romagna. Un viaggio che non è solo geografico, ma anche culturale e identitario, capace di coinvolgere territori, comunità e volti noti dello sport italiano. Dopo la tappa di Rimini, conclusa ieri in piazza Malatesta, oggi il fuoco olimpico percorre una lunga traiettoria che, partendo dalla Romagna, culminerà nel cuore di Bologna con una grande festa pubblica.
Crediti: Foto di Comune di Bologna
Un viaggio che unisce città e territori
La giornata di oggi segna una delle tappe più dense e partecipate del percorso olimpico. Il cammino della fiamma toccherà, nell’ordine, Cesena in mattinata, Forlì a seguire, poi Faenza e Imola nel primo pomeriggio. Ogni città diventa per qualche ora protagonista di un evento che richiama cittadini, istituzioni e appassionati, trasformando strade e piazze in luoghi di celebrazione collettiva.
Il viaggio della fiamma è iniziato a Roma lo scorso 6 dicembre e si concluderà a Milano il 6 febbraio, dopo aver attraversato l’intero Paese. In totale sono oltre dodicimila i chilometri previsti, con il coinvolgimento di 110 province e di tutte le regioni italiane. A portarla saranno 10.001 tedofori, scelti tra atleti, rappresentanti delle istituzioni, associazioni e cittadini simbolo dei valori olimpici.
Bologna si prepara alla festa finale
Complice la coincidenza con un giorno festivo, l’arrivo della fiamma promette una partecipazione particolarmente ampia. La partenza ufficiale è prevista alle 16.53 da San Lazzaro di Savena. Da lì il corteo attraverserà via Dozza, via Emilia Levante e via Mazzini, fino a raggiungere piazza Minghetti, dove intorno alle 19.30 è atteso l’arrivo sul palco celebrativo.
Il centro cittadino si trasformerà per alcune ore in uno spazio dedicato all’evento, con modifiche alla viabilità e chiusure temporanee. Dalle 16.30 alle 20 sono previste limitazioni al traffico privato e deviazioni per diverse linee di autobus, in particolare quelle che transitano nell’area di via Farini, chiusa nel tratto compreso tra via Castiglione e piazza Cavour per consentire lo svolgimento della cerimonia conclusiva.

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I volti dello sport che portano la fiamma
A rendere ancora più significativo il passaggio bolognese è la presenza di numerosi protagonisti dello sport italiano e locale. Tra i tedofori spiccano nomi che hanno segnato la storia recente della città, come Marco Di Vaio, ex attaccante del Bologna e oggi dirigente sportivo, e Marco Belinelli, capitano della Virtus campione d’Italia e unico italiano ad aver vinto un titolo NBA.
Proprio Belinelli ha raccontato l’emozione di questo momento, definendolo un’esperienza unica, carica di significato personale e collettivo. Accanto a lui, il percorso vedrà alternarsi atleti di discipline diverse: dall’ex martellista Ester Balassini al nuotatore Mirco Di Tora, dallo schermidore olimpico Gigi Samele all’ex fondista Sabina Valbusa, fino al campione paralimpico Emanuele Lambertini.
Associazioni, pace e valori olimpici
Diverse aziende e associazioni partecipano come tedofori simbolici. Tra queste Coca-Cola, che ha scelto Mario Barbuto, presidente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti e direttore dell’Istituto Cavazza di Bologna.
Significativa anche la presenza dell’Agency for Peacebuilding, che ha deciso di affiancare al viaggio della fiamma il messaggio della Tregua Olimpica. A Bologna il testimone sarà affidato a Bernardo Venturi, presidente dell’associazione, come richiamo esplicito alla pace in un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni.