I lavori di messa in sicurezza della Torre Garisenda, due delle iconiche strutture che svettano sui tetti di Bologna, non convincono del tutto la sottosegretaria del Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni. «Continuiamo a non avere nessuno dei dati che Palazzo d’Accursio dice di aver aver analizzato» sono le parole che la Sottosegretaria ha pronunciato ai margini della conferenza stampa di presentazione di Codex, la mostra nella ex chiesa di San Mattia che collega il genio di Guglielmo Marconi con l’innovazione tecnologica moderna.
Ipotesi commissariamento dei lavori sulla Torre Garisenda? Le parole della sottosegretaria alla cultura Lucia Borgonzoni: «Il Comune di Bologna non ci ha ancora mandato i dati, abbiamo aperto un tavolo ministeriale»
Secondo Lucia Borgonzoni, la Soprintendenza e il Ministero non hanno ancora ricevuto le informazioni richieste riguardanti l’avanzamento dei lavori sulla Garisenda, il celebre monumento bolognese ora a rischio caduta. «Non sappiamo niente sui tralicci che dovrebbero essere posizionati per mettere in sicurezza la torre. Non ci è stato detto nulla neppure su quanti soldi sono effettivamente arrivati al Comune grazie alla raccolta fondi. Il sindaco Lepore dà continuamente dei numeri, ma non mostra mai le carte. Ricordiamo che Palazzo d’Accursio ha rifiutato i cinque milioni di euro che il Ministero aveva messo a disposizione» ha affermato la Sottosegretaria.

Le Due Torri di Bologna, due celebri e iconici monumenti del capoluogo emiliano
A questo punto ci si interroga dunque su un possibile commissariamento dei lavori, affidandoli a un commissario straordinario che velocizzi infrastrutture complesse e strategiche come quella che coinvolge la Garisenda. «Per adesso intendiamo dare vita a un tavolo ministeriale per avere un quadro completo della situazione – ha proseguito Borgonzoni – Al momento tutto quello che abbiamo sono i dati sui movimenti dell’area circostante il monumento, non abbiamo nulla di più specifico sullo stato della torre. Il Ministero non sta facendo mancare il suo apporto alla tutela di una torre che è il simbolo stesso di Bologna». E nonostante ciò, i lavori sembrano procedere a rilento.
(Fonte: Il Resto del Carlino, Filippo Donati)
