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All’istituto Da Vinci di Casalecchio arriva il primo liceo matematico di Bologna

All’istituto Leonardo Da Vinci di Casalecchio di Reno arriva un nuovo indirizzo: ecco il primo liceo matematico della città

Liceo matematico al Da Vinci di Casalecchio
Fonte immagine: Depositphotos

Al liceo Da Vinci di Casalecchio di Reno approda un nuovissimo indirizzo di studi: oltre allo scientifico, al linguistico, al socioeconomico e a quello delle scienze umane, ecco che debutterà presto il liceo matematico. L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio che ha coinvolto 150 scuole superiori in tutta Italia.

Un nuovo indirizzo di studi per l’istituto Leonardo Da Vinci di Casalecchio di Reno

Come ha spiegato la docente Emanuela Pierandi, professoressa di matematica all’istituto Da Vinci, il liceo matematico si basa su tre concetti: l’approccio laboratoriale, il sistema interdisciplinare e la collaborazione con l’università (in questo caso l’Alma Mater di Bologna, che organizzerà anche corsi di formazione per gli insegnanti). Nato da un’idea dell’Università di Salerno, il liceo matematico approda per la prima volta nel capoluogo emiliano: la prima scuola bolognese ad adottarlo è appunto l’istituto Leonardo Da Vinci di Casalecchio di Reno, che ha attivato le iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027.

Il Da Vinci aveva aderito al progetto già nel 2019, organizzando un gruppo pomeridiano impegnato in 32 ore extra curriculari. «Ore extra per sperimentare la novità, che ci hanno mostrato come il modello funzioni – prosegue la professoressa Pierandi – Grazie ai laboratori i concetti astratti si assimilano meglio e l’interdisciplinarità consente di recuperare l’unitarietà del sapere. Così abbiamo deciso di inserire il liceo matematico tra gli indirizzi della nostra scuola».

Scuola

Una classe scolastica (Fonte immagine: Depositphotos)

I pilastri del nuovo liceo matematico: maggiori ore di laboratorio alternate allo studio di filosofia, storia e latino

Le iscrizioni alla nuova sezione sono aperte fino al 14 febbraio. Il programma prevede due ore di laboratorio di matematica in più al biennio e una al triennio, durante le quali ci saranno attività di ricerca, scoperta e problem solving. «Lo studente in laboratorio osserva e individua regolarità, fa congetture, costruisce modelli, impara a dimostrare o a confutare: fa della vera matematica» aggiunge Pierandi.

Lo studio della matematica, tuttavia, si infiltrerà in tutte le altre discipline. «Nelle ore di storia e di filosofia si parlerà anche della storia e della filosofia della matematica , così da offrire una visione più integrata e consapevole dello sviluppo del pensiero umano» conclude la professoressa. Ciò, però, non significa che le materie più “classiche” verranno messe da parte. «Il Da Vinci non ha mai voluto introdurre l’indirizzo Scienze applicate, dove il latino viene sostituito dall’informatica. È molto richiesto ma noi crediamo nello studio della lingua latina anche allo scientifico. Aiuta a sviluppare un pensiero analitico e ad affinare competenze logico-matematiche» precisa la preside dell’istituto Tiziana Tiengo.

(Fonte: Repubblica, Emanuela Giampaoli)

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