Si parla sempre di lavori, a Bologna. Nei bar, per le strade, sulle centinaia di macchine che, ogni mattina, entrano in città. Questa settimana, però, qualcosa è cambiato. Negli ultimi giorni, infatti, non si parla solo di lavori, ma anche di “non lavori”. Sì, perché il restyling dello Stadio Renato Dall’Ara, prato casalingo dei rossoblu, è stato improvvisamente rinviato a data da destinarsi. Tant’è che, il sindaco Lepore in primis, ha aperto a un nuovo scenario, già noto qualche anno fa ma poi rimasto bloccato nell’immaginario collettivo. Potremmo vedere un nuovo stadio moderno in città? Solo il tempo ci potrà dare le risposte che cerchiamo. Ma, di certo, giorno dopo giorno questa ipotesi, prima fantascientifica, sta prendendo sempre più piede.

Stadio Renato Dall’Ara (@Damiano Fiorentini)
Stadi evolutivi
Le parole del primo cittadino felsineo di ieri hanno improvvisamente riaperto un capitolo dimenticato negli ultimi anni. Imprenditori, realtà private, lo stesso Bologna Football Club o chiunque voglia costruire uno stadio privato in un punto differente della città, potrebbe pensare di vedere realizzato il proprio obiettivo. Non che questa fosse la primordiale intenzione della dirigenza di Casteldebole, ovviamente. Ma, quantomeno, avere un impianto di proprietà porterebbe la squadra in una delle posizioni più privilegiate del nostro campionato, in cui solo Juventus e Sassuolo non devono fare affidamento su impianti comunali.

Il Comune di Bologna (@Comune Bologna)
D’altro canto, però, c’è l’effetto amarcord che un Dall’Ara pienamente restaurato evocherebbe nella mente di ogni tifoso. Non c’è nulla di più sacro, nel mondo dello sport, di un impianto antico, storico, unico come lo Stadio di Via Andrea Costa con la sua meravigliosa Torre di Maratona. Ma, come ci insegnano le ultime sessioni di calciomercato, il Bologna è una società che sa andare avanti, guardando con decisione al futuro. E se questo futuro indica la via per una virtuosa e moderna indipendenza, allora lo accoglieranno tutti a braccia aperte.
Fonte: il Resto del Carlino
