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Stadio Dall’Ara, i fondi risparmiati andranno alle famiglie bolognesi di ceto medio

Il sindaco Lepore: una parte dei 40 milioni destinati a ristrutturare lo Stadio Dall’Ara saranno utilizzati per incrementare i servizi utili alle famiglie e ai cittadini di Bologna

Stadio Dall'Ara (@Damiano Fiorentini)
Stadio Dall'Ara (@Damiano Fiorentini)

La notizia è ormai confermata: il Comune di Bologna ha stoppato il progetto di ristrutturazione dello Stadio Renato Dall’Ara, sede delle partite casalinghe del Bologna FC. La pratica è stata definita improcedibile nell’immediato a causa degli elevati costi che l’intervento comporterebbe. Una quarantina di milioni di euro, per l’esattezza.

Lepore sulla questione stadio: «Parte dei 40 milioni destinati al restyling del Dall’Ara saranno utilizzati per aiutare le famiglie di ceto medio»

Ciononostante, i fondi destinati al restyling dello stadio cittadino saranno utilizzati in modo differente ma altrettanto utile. In base a quanto dichiarato dal sindaco di Bologna Matteo Lepore, infatti, una prima parte del “tesoretto” del Dall’Ara andrà a sostegno della cittadinanza e delle famiglie bolognesi. Quelle del ceto medio in primis. «Una parte dei 40 milioni di euro che abbiamo ripreso dai fondi stanziati per lo stadio saranno usati nel prossimo bilancio del Comune nell’ambito dell’operazione destinata a sostenere i ceti medi» sono le parole del Sindaco.

La manovra, nota con il nome di “Bologna ti sostiene”, era stata annunciata la scorsa estate e consiste nell’andare a incrementare numerosi servizi utili alle famiglie bolognesi. Tra questi, l’abbassamento dei prezzi del trasporto pubblico e la regolamentazione degli affitti brevi e degli alloggi. «Queste risorse che noi risparmiamo dallo stadio non sono di un privato ma dei bolognesi. Questi 40 milioni vengano quindi utilizzati per tutto questo, in una fase in cui le persone hanno problemi a pagare gli affitti» prosegue Lepore.

«A Bologna stiamo aumentando i servizi  in un momento in cui il Paese appare in recessione. Altre grandi città hanno mantenuto costante il prezzo del biglietto, ma tagliato le corse. Noi abbiamo aumentato i chilometri tutelando chi lavora e chi studia, pronti ad aumentare ancora la dotazione del trasporto cittadino. Anche sull’abitare stiamo investendo molte risorse. Lavoriamo sulla regolamentazione degli affitti brevi e sul rilancio dell’edilizia sociale, con l’idea di aumentare gli alloggi di questo tipo» rimarca.

(Fonte: Il Resto del Carlino, Giovanni Di Caprio)

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