La disciplina che studia i nomi dei luoghi si chiama toponomastica, similmente quella che studia i nomi delle strade si chiama odonomastica. Ma come si determina il nome di un luogo?
Quando il luogo è importante molti studiosi nel tempo cercano di capire da dove venisse quel nome, se da una divinità antica, da una particolarità geografica, da un avvenimento eclatante, da una persona importante, eccetera. In qualche caso ci riescono, in altri no, lasciando un interminabile seguito di ipotesi, discussioni e interrogativi. Abbiamo già parlato, ad esempio, di tre vie particolari della nostra città.
Ma c’è una infinità di nomi di luoghi in ogni angolo del nostro territorio, nomi sulla cui provenienza nessuno ha mai fatto una ricerca.

Cereglio, Bologna (© camminotesoridelreno.it)
Sulla strada per Cereglio
Non per dare un contributo alla materia, ma per farci sopra un sorriso visto che pubblichiamo questo scritto a inizio Carnevale, voglio raccontarvi di quanto è accaduto tempo fa in comune di Vergato.
Chi passava lungo una determinata strada ha assistito alla nascita di un potenziale toponimo e alla sua sparizione.
Da più di sessanta anni frequento Cereglio, frazione di Vergato: ci è nata mia moglie ed era il paese dei suoi nonni materni. Oggi io ci passo le settimane più calde dell’estate.
Quanto a toponimi di località, ufficiali o tradizionali, questa frazione di meno di duecento abitanti non scherza: Monzone, Betlemme, Pradola, Ardù, Cavara, Pradavena, Seretto, Borgo, Amore, Pian della Mazzetta, Cà di Cò, Perminio…

La zona tra Vergato e Cereglio vista con Google Maps
Questo per fare un esempio della complessità delle toponomastiche locali. Ma torniamo alla vicenda cui accennavo prima. Per arrivare a Cereglio da Vergato c’è una strada molto impegnativa, piena di curve. Tanto impegnativa che, fino a quando non furono proibite le gare automobilistiche su strada, la Vergato-Cereglio era una importante gara automobilistica e motociclistica a cronometro.
Una strada aggrappata alla montagna e che è fiancheggiata e sorretta in molti tratti da alti muraglioni. Una cinquantina di anni fa su uno di questi muraglioni, in un tratto rettilineo che ben si scorgeva dal sottostante paese di Vergato, o meglio da un certo bar di Vergato, comparve a lettere cubitale di quasi due metri la scritta: “Cicalino piantala di rompere i marroni”.

La scritta per “Cicalino” rivisitata ChatGPT
Toponomastica felsinea: il mancato toponimo Cicalino
Non ho mai approfondito né chi fosse, né in cosa consistesse la petulanza del suddetto…
La scritta era in tratto di territorio assolutamente inabitato e senza alcun particolare rilevante. Non un pilastrino votivo né un albero particolare o un tornante più impegnativo di altri. Ebbene nel linguaggio parlato degli abitanti si cominciò a dire: “Poco prima di Cicalino”, “Fra Cicalino e Susano” (una frazione ufficiale), “appena passato Cicalino”, eccetera. Era nato un toponimo.
Se in quel luogo fosse sorta qualche abitazione o fabbrica, come è successo da molte parti di quel territorio, sarebbe sorta la località Cicalino con tanto di cartello stradale. Ma la scritta piano piano si scolorò e sparì. Sparirono anche tanti che la avevano vista e sorriso. Cicalino non fu più un toponimo usato. E oggi penso che siamo pochi a ricordarcene.
Ma chi ci assicura che certi toponimi su cui fior di studiosi si arrovellano non siano nati per caso, per gioco, per burla?
E che personaggi banali, qualsiasi o rompiscatole, non siano più fortunati di Cicalino e si siano meritati un toponimo oggi importante?

Via Capo di Lucca, Bologna (© Antonio Basoli – Accademia di Belle Arti di Bologna)
Capo di Lucca o In fondo da Luca?
Chiudo con un possibile (ancorché improbabile) esempio cittadino: Via Capo di Lucca. La città toscana non c’entra nulla. È, invece, l’italianizzazione di “Co’ ed Locca”: cioè “là in fondo, da Luca”, che in dialetto bolognese fa Locca. O almeno questa è la teoria che si trova su “Le vie di Bologna” di Mario Fanti.
Di questo Luca nulla si sa, e chi ci dice che la sua notorietà fosse dovuta a particolari virtù e non a rilevanti difetti come essere un gran rompi…?
Scusa, caro, antico Luca… ma oggi è Giovedì Grasso, è Carnevale!
