Il restyling dello Stadio Dall’Ara non ci sarà, almeno non nell’immediato. È questo quanto trapela da Palazzo d’Accursio. Il progetto, ormai bloccato da anni, non s’ha da fare, l’amministrazione del Comune di Bologna infatti avrebbe deciso di staccare la spina alla ristrutturazione.
Lo stop che sembrava temporaneo sta diventando qualcosa di definitivo. E il motivo è quello ormai noto: i costi dell’operazione sono lievitati rispetto al preventivo iniziale, a causa della crisi post covid che ha aumentato il costo delle materie prime. Da 150 a oltre 200 milioni di euro: un innalzamento dei costi che ha creato un buco tra gli stanziamenti di Bologna, Bologna Stadio e Comune di Bologna e costo dell’opera.
La scelta del Comune sul Dall’Ara
Secondo quanto trapelato in queste ore l’amministrazione comunale di Bologna, visto il prolungato e irrisolvibile (almeno al momento) stop al progetto, avrebbe deciso di ritirare il proprio finanziamento. I 40 milioni stanziati ormai da anni dal Comune del capoluogo verranno ridestinati altrove, presumibilmente al settore die lavori pubblici.
La decisione dovrebbe essere imminente. L’amministrazione con una delibera dichiarerà l’imporcedibilità dei passaggi finora approvati e libererà i soldi per altri scopi. Una decisione inevitabile per l’istituzione comunale che non poteva certamente aspettare e lasciare congelati soldi utili alla comunità. Il sindaco Lepore e la sua giunta si prenderanno la responsabilità di staccare la spina a un progetto attesissimo.
Fenucci sulla situazione
Nei giorni scorsi sulla situazione del progetto di restyling del Dall’Ara era stato profetico l’amministratore delegato del Bologna Claudio Fenucci. A margine della commemorazione di Arpad Weisz, lo scorso 27 gennaio, il numero due della società di Casteldebole aveva descritto una situazione senza quasi via d’uscita.
«Il progetto è fermo. L’innalzamento dei costi dovuto alla crisi non permette di andare avanti», aveva detto l’AD rossoblù descrivendo una situazione in cui il buco tra i fondi reperiti e il costo dell’opera è pari a 90 milioni di euro.
«Il progetto è fermo. L’innalzamento dei costi dovuto alla crisi non permette di andare avanti», aveva detto l’AD rossoblù descrivendo una situazione in cui il buco tra i fondi reperiti e il costo dell’opera è pari a 90 milioni di euro.
