Duran Duran: Where is the ordinary world?
Ordinary World dei Duran Duran mette in musica ciò che accade quando la vita interrompe bruscamente la stabilità. Parla di perdita e quello che accade dopo: di quel momento in cui ciò che conoscevamo non è più disponibile e siamo chiamati a riorganizzare il senso della nostra esistenza. Dopo un lutto, una separazione, una malattia, o una crisi importante, può emergere una sensazione di disordine interno: emozioni che non si incastrano più, punti di riferimento che saltano, una quotidianità che improvvisamente fatica a reggere. In questi momenti non cerchiamo soluzioni definitive, ma un ancoraggio psichico, un appiglio che renda la vita una nuova casa in cui abitare, un luogo sicuro da cui ripartire. Quando la canzone dice «I will learn to survive», non sta negando il dolore: sta esprimendo il bisogno di qualcosa di stabile per non crollare.
Appigli, normalità e attaccamento
Le fasi che seguono un evento traumatico o una perdita sono spesso caratterizzate da ciò che
la psicologia definisce disorganizzazione emotiva, momenti in cui l’equilibrio psichico si rompe.
In questo contesto, le teorie di Donald Winnicott e John Bowlby offrono strumenti preziosi per comprendere e supportare la ricostruzione interna. Winnicott parla di “normalità abbastanza buona”, un equilibrio imperfetto ma sufficiente che permette di sentirsi sicuri e affrontare la vita quotidiana, mentre Bowlby evidenzia l’importanza dei legami sicuri, necessari per ritrovare stabilità dopo una perdita. La musica (e la lettura) diventa così un veicolo: un messaggio emotivo che ci ricorda la possibilità di costruire un nuovo nido, in cui ritrovare sicurezza e continuità.
Musica per ritrovare equilibrio
Oltre al valore simbolico ed emotivo, la musica può accompagnare strategie concrete di coping, cioè modi per gestire stress ed emozioni difficili. Queste strategie possono essere cognitive, come rielaborare ciò che è accaduto; emotive, come esprimere i sentimenti o cercare supporto; o comportamentali, come stabilire routine quotidiane che ci rassicurano. Brani come Ordinary World ci ricordano che il dolore è reale, ma esistono strumenti e punti di riferimento che ci permettono di ricostruire la nostra vita. La musica, così, non è solo intrattenimento: diventa un alleato nel viaggio verso una nuova normalità, una guida emotiva per restare in piedi e andare avanti, nonostante tutto.
