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La strada perduta: la nascita di Numenor e i viaggi nel tempo

“La strada perduta”, il quinto volume della “History of Middle-Earth”, è uno dei volumi più significativi perchè contiene tre scritti fondamentali per gli sviluppi e lo studio della Terra di Mezzo. In particolare, quello che dà il nome al volume, lo scritto che parla di Nùmenor

I volumi della History of Middle-Earth di Tolkien
I 12 volumi della History of Middle-Earth di Tolkien

Tra i vari volumi della collana “La Storia della Terra di Mezzo”, pubblicati da Christopher Tolkien, spicca tra gli altri il quinto, “La Strada Perduta” (The Lost Road), uscito in originale nel 1987. Oltre ai già citati primi due volumi detti “Racconti Perduti”.

“La strada perduta”, racconta fondamentale di scritti di J.R.R. Tolkien

Questo volume raccoglie tutti gli scritti di Tolkien tra 1936 e 1938 ed è particolarmente importante, perché si situa in contemporanea alla pubblicazione de “Lo Hobbit”, che avviene nel 1937. Quindi è interessante per cogliere lo sviluppo delle idee di Tolkien sul suo Mondo Secondario, nel mentre dell’uscito del libro che sarebbe diventato non solo la base della sua fortuna, ma anche la nascita della Terza Era della sua cronologia. Fino a quel momento, infatti, di Ere ce n’era solo una.

Copertina del libro "La strada perduta" Di J.R.R. Tolkien

Copertina del libro “La strada perduta” Di J.R.R. Tolkien

I tre testi più interessanti della raccolta

I testi più interessanti sono tre. Il primo è il manoscritto del Quenta Silmarillion del 1937: questo testo è particolarmente significativo perché è il primo -e l’unico- che Tolkien riesce a concludere, ed è quindi la bozza principale per tutto il Silmarillion “pubblicato”. Le vicende che poi conosceremo ci sono tutte, e la nomenclatura comincia ad avvicinarsi a quella definitiva.

Il secondo è un dizionario di Elfico, intitolato Etimologie: di fatto, è il primo vocabolario di Quenya -l’Elfico nobile, potremmo dire- che abbiamo, ed è completo. Una fonte preziosa per tutto il lavoro successivo, sia di Tolkien stesso che degli studiosi che se ne sono occupati dopo la sua morte.

Il terzo testo è quello che dà il titolo al libro, ed è il più importante: la Strada Perduta appunto, la cui gestazione è una storia a sé. Nasce infatti come “scommessa” con lo scrittore e amico C.S. Lewis.

I due, camminando assieme una sera, dissero che non c’erano libri ancora degni di raccontare le storie che amavano: così fecero una scommessa. Lewis avrebbe scritto di viaggi nello spazio e Tolkien di viaggi nel tempo.

Lewis scrisse la “Trilogia Cosmica”, che ebbe grande successo (Perelandra, Lontano dal Pianeta silenzioso, Quell’orribile forza). “La Strada Perduta”, invece, rimase incompiuto, ma è interessante, perché permise a Tolkien di scoprire Nùmenor e la Seconda Era della Terra di Mezzo.

Mappa dell'isola di Numenor

Mappa dell’isola di Nùmenor

Nùmenor e la Seconda Era della Terra di Mezzo

I due protagonisti, infatti, un padre e un figlio rispettivamente filologo e storico -evidente parallelo con Tolkien stesso e il figlio Christopher- sentono in sogno voci di una lingua antica e sconosciuta, che si rivela essere l’antica lingua Umana di Nùmenor. A un certo punto, al padre appare in una visione Elendil -il futuro antenato di Aragorn– che gli propone un viaggio nel tempo per capire i sogni.

Così, i due protagonisti “diventano” Elendil e il figlio Herendil, e ci troviamo così a leggere due capitoli ambientati in una Nùmenor al tempo della dittatura di Pharazon -che qui si chiama Tar-Calion– e al dominio sotterraneo di Sauron, che ha già instillato nei cuori degli Uomini l’odio per i Valar e il culto per Morgoth.

Il figlio Herendil sembra essere dalla parte di Pharazon, e ha un duro confronto con Elendil; è un testo cupo e dai toni molto pessimisti. Scritto nel 1938, si avverte l’eco della direzione che stava prendendo il nostro mondo, con l’emergere della dittatura nazista.

Il testo rimane incompiuto, ma è importante perché ci mostra come avrebbe potuto essere la Seconda Era se avesse avuto un romanzo “suo”, come “Il Signore degli Anelli” lo è stato per la Terza.

E tu cosa ne pensi?

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