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David Bowie e Prince: dieci anni senza due icone della musica

Il 2026 segna i dieci anni dalla scomparsa di David Bowie e Prince, due leggende musicali che hanno avuto molto in comune. Un viaggio nella vita, nella musica e nell’eredità di due artisti visionari che hanno rivoluzionato stile, identità e immaginario pop.

David Bowie e "Blackstar" (©David Bowie)
David Bowie e "Blackstar" (©David Bowie)

Nel 2026 ricorrono dieci anni dalla morte di David Bowie e Prince, due figure che hanno attraversato la storia della musica come comete: luminose, imprevedibili e difficili da trattenere. Entrambi hanno vissuto costantemente sul confine tra esposizione pubblica e protezione estrema della vita privata, preferendo raccontarsi solo attraverso la loro arte. Bowie e Prince hanno trasformato il palco in un luogo di metamorfosi continua, ma fuori dai riflettori hanno custodito gelosamente la loro intimità. Speravano che le canzoni, i costumi e le performance parlassero per loro. La loro scomparsa, avvenuta a pochi mesi di distanza – Bowie l’8 gennaio, mentre Prince il 21 aprile – ha lasciato un vuoto che ancora oggi risuona nel panorama musicale globale.

David Bowie: una figura visionaria con molte fragilità

David Bowie, pseudonimo di David Robert Jones, nacque a Londra l’8 gennaio del 1947 e crebbe in un contesto familiare segnato da profonde fragilità emotive, che influenzarono tutta la sua poetica. Solo per fare un esempio, dovette affrontare la morte suicida del fratello maggiore Terry, che ricorda nella canzone “Jump They Say” (1993). Fin da giovane dimostrò una curiosità artistica fuori dal comune, studiando musica, teatro e mimo. Negli anni Sessanta iniziò un percorso fatto di sperimentazioni e ricerca identitaria, fino all’esplosione creativa che lo portò a diventare uno degli artisti più influenti del Novecento. Infatti, Bowie non rappresenta solo un formidabile cantante, ma un narratore di mondi, un osservatore dell’alienazione umana e un intellettuale capace di anticipare il futuro.

David Bowie e "Blackstar" (©David Bowie)

David Bowie e “Blackstar” (©David Bowie)

La musica di David Bowie

La musica di David Bowie spazia in moltissimi generi. Dal glam rock di “Ziggy Stardust” (1972) alla sofisticazione elettronica della trilogia berlinese (1976-79). Passa poi ai toni cupi e consapevoli di Blackstar (2016), il suo ultimo e venticinquesimo album, uscito l’8 gennaio 2016. Dunque, due giorni prima della morte per un tumore al fegato, diagnosticato diciotto mesi prima. Ogni album ha rappresenta un progetto concettuale dell’artista e ogni tour una messa in scena teatrale. Bowie ha unito musica, moda, cinema e performance, trasformando i suoi concerti in esperienza visiva ed emotiva. La sua arte non si limitava ad intrattenere, ma interrogava, disturbare il pubblico e anticipava i cambiamenti sociali e culturali.

Prince: un genio precoce e indipendente

Prince, pseudonimo di Prince Rogers Nelson e di origine afroamericana, nacque a Minneapolis il 7 giugno del 1958, immerso fin da bambino in un ambiente musicale. Infatti, la madre Mattie Della era una cantante jazz e il padre John Lewis Nelson faceva da pianista e compositore nel gruppo jazz Prince Rogers Trio. Dotato di un talento straordinario, Prince diventò subito un musicista completo: sapeva cantare, suonare, comporre e produrre. La sua carriera fu segnata da una feroce indipendenza creativa e da una continua lotta per il controllo della propria arte. Infatti, l’artista rifiutò spesso le regole dell’industria discografica, rivendicando il diritto di essere padrone della propria musica e della propria identità.

Prince e "HitnRun Phase Two" (©Prince)

Prince e “HitnRun Phase Two” (©Prince)

La musica di Prince tra sensualità e rivoluzione

La musica di Prince spazia tra funk, rock, soul e pop, attraversata sempre da una sensualità esplicita e da una carica politica sottile ma costante. Album come “Purple Rain” (1984) hanno ridefinito il concetto di pop star, fondendo virtuosismo musicale e potenza emotiva. Prince ha portato sul palco una fisicità nuova, fluida, androgina, capace di oltrepassare gli stereotipi di genere e di potere. Ogni suo concerto costituiva un atto di seduzione e ribellione, ogni canzone una conferma di libertà artistica.

David Bowie e Prince: due leggende con molto in comune

Molti elementi accomunano David Bowie e Prince, a partire dalle circostanze della loro morte. Difatti, entrambi sono scomparsi nel 2016 – Bowie per il tumore e Prince per un’overdose accidentale di Fentanyl – lontano dai riflettori. Inoltre, tutti e due hanno lasciato come ultimo messaggio un’opera artistica potentissima: Bowie “Blackstar”, mentre Prince l’album HitnRun Phase Two (2015). Sia David Bowie che Prince hanno creato con il loro particolare stile, capace di trasformare l’abbigliamento in linguaggio culturale, delle mode.

Ancora, entrambi hanno lavorato nel campo cinematografico, componendo musica e immaginari destinati a restare nella memoria collettiva. Infine, le due icone musicali hanno convissuto con numerosi alter ego. Bowie con Ziggy Stardust (l’alieno rockstar con i capelli rossi) e il Duca Bianco. Prince con Joey Coco, Jamie Starr e Alexander Nevermind.  Dunque, due identità fluide, cangianti e necessarie per raccontare la complessità dell’essere umano. Bowie e Prince non hanno solo composto una splendida musica dallo stile personale, ma hanno insegnato che reiventarsi è spesso un atto di sopravvivenza.

Fonte: Resto del Carlino

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