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ESCLUSIVA – Amii Stewart ospite a Radiabo: «Sono legata ai miei primi successi ma ho tanti progetti per il futuro»

La cantante statunitense naturalizzata italiana, particolarmente popolare negli anni Ottanta , ha parlato ai microfoni di Radiabo

Amii Stewart a Radiabo
©Radiabo

Questo pomeriggio Radiabo ha avuto un’ospite speciale nei propri studi: alla puntata odierna della trasmissione Il cuore dello alle scarpe, infatti, è intervenuta la cantante statunitense naturalizzata italiana Amii Stewart, interprete di successi intramontabili come Knock on Wood e grande protagonista della musica dance tra gli anni Settanta e Ottanta. Di seguito alcuni spezzoni della sua intervista, che potete riascoltare anche sul nostro sito.

Dalla formazione nel mondo della danza alla collaborazione con Gianni Morandi ai progetti per il futuro: l’intervento della cantante statunitense Amii Stewart in diretta a Radiabo

In questi giorni hai avuto alcuni concerti qui a Bologna. Ieri sera ti sei esibita e lo spettacolo di questa sera al Bravo Caffè è già sold-out. Come ti sei trovata con il pubblico?
«Il pubblico bolognese è molto caloroso e molto attento, si vede che è intenditore della musica. Ho tanti coetanei che vengono da questa città».

Il concerto ha una scaletta? Cosa bisogna aspettarsi?
«Rispecchia la mia carriera e tutto il mio percorso, è piena di brani delle mie origini. Prima del finale introduco anche tre brani inediti. Ci saranno tre delle mie canzoni preferite, due cover di Prince e Marvin Gaye, a cui sono affezionatissima. È un viaggio insieme ad Amii attraverso la sua carriera musicale, in chiave R&B. Al mio fianco un quintetto mitico, perché un’artista non sta mai sul palco da sola. Quando riesci a sfondare esibirsi dal vivo è una goduria unica».

Nel corso della puntata ascolteremo anche la tua musica, perché so che hai fatto uscire alcuni nuovi brani.
«Iniziamo da Mama: il testo è stato scritto da me e dai miei musicisti e racconta della mia infanzia con la mia meravigliosa mamma. Uno scrive in modo più fedele quando parla di quello che sa, di qualcosa che ha vissuto sulla propria pelle. Appena ho sentito questa traccia, composta dal mio bassista e dal mio chitarrista, ho capito che volevo parlare di questo».

Come hai vissuto il successo?
«Io ho sempre vissuto tutto con i piedi ben piantati per terra. Vengo dal mondo del teatro, nasco come ballerina, un’attività che ti dà una disciplina non indifferente. Quando ho iniziato la mia carriera negli anni Settanta avevo la disciplina rigida tipica della danza, anche se il mondo della musica è molto più leggero e flessibile. Grazie a questa mia disciplina, quindi, ho vissuto sempre la mia carriera con un grande senso dell’equilibrio. Un equilibrio che mi fa star bene. Un consiglio a chi vuole intraprendere questa carriera? Ascoltatevi sempre e fate ciò che vi fa star bene».

Uno dei tuoi cavalli di battaglia, il primo in assoluto?
«Si tratta di Knock on Wood. Mi fa molto piacere il successo che ha ottenuto questa canzone, è sempre bello riascoltarla perché senza di essa non sarei dove sono adesso. Sono felice di aver avuto la possibilità di fare disco music ma nel corso della carriera ho avuto anche la possibilità di andare avanti sperimentando nuovi generi. È un grande dono. Ovviamente uno deve sempre cercare di migliorarsi, di non stare ferma e di cercare la novità. Ho avuto la fortuna di lavorare con tanti artisti, come Morricone, il maestro Piovani, Gianni Morandi: si impara sempre dalle collaborazioni».

Amii Stewart ha collaborato con Morandi?
«Facevamo parte della stessa casa discografica, io ero appena arrivata in Italia come nuova artista. Non parlando italiano Gianni mi ha aiutato molto con la lingua, e abbiamo inciso Grazie perché. È stato molto importante, è stata la prima volta che mi cimentavo con un brano in italiano. Oggi come oggi mi piacerebbe lavorare con Marco Mengoni, ha una voce straordinaria, la adoro».

Ti mette nostalgia ascoltare i tuoi vecchi brani?
«Non ho nostalgia, li ascolto sempre con grande piacere. Però ho tanti progetti per il futuro, tra cui un nuovi disco appena uscito. Funk è il mio ultimo singolo, è un brano essenziale e molto ritmato con il quale torno alle mie radici di R&B. Prima il funk era considerata musica nera ma ormai ha attraversato il mondo ed è diventato un genere amato in tutto il mondo. Questa è una bella cosa, significa che la musica aiuta a unire, non a dividere».

Un enorme grazie per essere stata con noi a Radiabo.
«Quando torno in zona vi scrivo (ride, ndr). E chissà, magari faremo un’altra intervista».

2 Comments

2 Comments

  1. Luca

    21 Gennaio 2026 at 17:15

    La Martina numero 1

    • Martina Mugnaini

      21 Gennaio 2026 at 18:29

      Grazie di cuore Luca!

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