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The Pitt, torna il pluripremiato medical drama firmato HBO

La seconda stagione della serie HBO vincitrice di 4 Emmy Awards arriverà il 13 gennaio: le parole del protagonista Noah Wyle

Locandina The Pitt (©HBO Max)
Locandina The Pitt (©HBO Max)

Il 13 gennaio si avvicina sempre di più e i fan di The Pitt, il rivoluzionario medical drama targato HBO dallo straordinario successo planetario, sono entusiasti per l’uscita della seconda attesissima stagione. Il primo ciclo di episodi, andato in onda da gennaio ad aprile del 2025, aveva già ottenuto una grandissima popolarità. Ora, circa un anno dopo il debutto, le avventure dei medici, degli infermieri e degli specializzandi del Pitt (“il pozzo”) stanno per fare ritorno.

The Pitt, un medical drama diverso dagli altri

La trama è relativamente semplice: in ognuno dei 15 episodi viene mostrata un’ora del turno del personale sanitario che lavora presso il pronto soccorso del Pittsburgh Trauma Medical Center. La differenza con gli altri show del genere, però, salta all’occhio immediatamente. Meno riprese o musiche drammatiche, meno importanza alle relazioni personali tra i protagonisti, meno avvenimenti romanzati. In una parola, più medicina, che viene mostrata con occhio estremamente realistico. È per questo motivo che lo show è stato definito “claustrofobico e immersivo“.

L’originalità del prodotto non è sfuggita al grande pubblico: The Pitt ha infatti ricevuto 4 Emmy Awards, ai quali si aggiungono due nomination ai prestigiosi Golden Globe. Insomma, un successo a tutto tondo.

Le parole del protagonista Noah Wyle: «Abbiamo trattato argomenti che gli altri medical drama non trattano. Grazie alla comunità medica per la loro approvazione»

«La comunità medica è stata la prima ad abbracciarci con entusiasmo. La loro approvazione ha dato agli altri la fiducia necessaria per guardare lo show» ha raccontato la star della serie Noah Wyle e volto del dottor Michael “Robby” Robinavitch. L’attore americano, tuttavia, non è nuovo a questo tipo di ruoli. In effetti la sua carriera è decollata proprio grazie all’interpretazione di John Carter nel titolo cult E.R. – Medici in prima linea, vero e proprio precursore del genere trasmesso dal 1994 al 2005.

«Abbiamo riempito una lavagna con tutto quello che non avevamo trattato in E.R.: fentanyl, diritti trans, violenza armata, carenza di infermieri, l’enorme impatto del Covid, la disinformazione medica che circola oggi» ha proseguito Wyle. Anche la seconda stagione in arrivo tra pochi giorni toccherà nuovi argomenti: i nuovi episodi, infatti, saranno ambientati durante i festeggiamenti del 4 luglio, con Robby e gli altri medici del Pitt impegnati a salvare i feriti di una sparatoria di massa.

Anche in questo caso l’intensità del racconto è assicurata. «The Pitt ha una profonda carica emotiva. A volte dobbiamo dire cose terribili e traumatiche, ma finiamo per ridere tra un ciak e l’altro perché altrimenti impazziremmo. I medici con cui abbiamo parlato dicono la stessa cosa. Devi trovare il modo di ridere in mezzo al trauma» ha concluso Wyle.

(Fonte: Il Resto del Carlino, Manuela Santacatterina)

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