A Bologna l’emergenza abitativa continua ad aggravarsi e sempre più famiglie rischiano di perdere la propria casa. Negli ultimi dieci anni infatti, perlomeno in Emilia-Romagna, gli sfratti per finita locazione sono aumentati quasi del quadruplo, con una crescita particolarmente evidente nel capoluogo. A lanciare l’allarme è il SUNIA, il sindacato degli inquilini, che evidenzia una situazione sempre più difficile per chi non riesce a sostenere i costi degli affitti.
I costi di Bologna
Secondo i dati riportati dal sindacato, nel 2015 in tutta la regione erano stati convalidati 229 sfratti per finita locazione. Invece nel 2025 se ne sono registrati 162… soltanto nel perimetro di Bologna.
Nel territorio metropolitano, come se non bastasse, sono stati pure avviati numerosi procedimenti legati alla conclusione dei contratti d’affitto. Insomma, il fenomeno è in crescita ed interessa anche altri centri della provincia, tra cui Imola, San Lazzaro e Zola, come riporta Daniela Corneo per il Corriere di Bologna.
Un problema di costruzione
Ma quali sono le cause base del caso degli sfratti? Su tutte, la maggiore influenza è esercitata dall’aumento dei canoni e dalla crescente diffusione degli affitti brevi. A Bologna, infatti, si contano circa 4.600 appartamenti destinati al turismo a fronte di circa 12.000 case popolari. Ciò contribuisce a ridurre sensibilmente l’offerta di abitazioni accessibili, spingendo verso l’alto i prezzi e rendendo sempre più difficile trovare un alloggio a costi sostenibili.
Non è finita qui, però. Perché a complicare ulteriormente la situazione è la difficoltà di trasferirsi nei comuni limitrofi. Anche se gli affitti possono essere più bassi fuori Bologna, le spese per i trasporti e gli spostamenti quotidiani finiscono per pesare sulle tasche dei cittadini, pareggiando quanto risparmiato per allontatanarsi dal centro cittadino.
Il SUNIA vuole una Bologna più sostenibile
Il SUNIA, in risposta ai crescenti sfratti per locazione, chiede interventi concreti per tutelare gli inquilini, aumentare la disponibilità di alloggi e contrastare gli effetti dell’espansione delle locazioni turistiche. Senza politiche efficaci e un maggiore impegno delle istituzioni, però, il rischio è che sempre più cittadini siano costretti a lasciare la città, aggravando le disuguaglianze sociali e l’emergenza casa. E questo Bologna non se lo vuole permettere.
