Si sa che l’Emilia-Romagna, terra di aziende e realtà produttive competitive a livello internazionale, è uno dei motori economici e industriali d’Italia: lo dimostra il fatto che il Pil, nonostante il periodo storico, sia in crescita. Come scrive Ramona Daviddi sul numero odierno del quotidiano Il Resto del Carlino, infatti, il prodotto interno lordo della nostra regione è cresciuto del +1% nel 2026 e viene stimato che nel 2027 avrà un ulteriore aumento (+0,7%).
L’industria dell’Emilia-Romagna è la locomotiva d’Italia: gli investimenti in ricerca e sviluppo aumentano e il Pil regionale cresce
Gran parte della ricchezza emiliano-romagnola arriva dalla manifattura, con il settore alimentare, i mezzi di trasporto e i macchinari che trascinano l’export (per un totale di 84 miliardi di euro, equivalenti al 42% del Pil regionale). Gianluca Focaccia, partner della catena di agenzie di consulenza EY-Parthenon, sottolinea: «L’industria emiliano-romagnola è anche una delle principali locomotive del Paese che incide per il 29% sul valore aggiunto (contro il 20% della media italiana), con stime di crescita industriale superiore ai ritmi nazionali fino al 2027. La sfida futura sarà trasformare questi punti di forza in un vantaggio duraturo, investendo in ricerca e competenze».
Qualcosa che la regione, però, ha già iniziato a fare. L’innovazione, infatti, può essere considerata come uno dei fiori all’occhiello dell’Emilia-Romagna: soltanto nel 2023 gli investimenti in ricerca e sviluppo ammontavano a 4,1 miliardi di euro, un vero e proprio record italiano. Nel 2026 le province che guidano lo sviluppo sono Modena e Parma, seguite da Reggio Emilia, Bologna e Ferrara (che però è più distaccata). Le prime quattro sono anche le province che contribuiscono maggiormente al Pil regionale (generandone da sole il 67%). In prima posizione c’è proprio il capoluogo (50,9 miliardi). A seguire altre province emiliane, con Modena al secondo posto (34,3 miliardi), Reggio al terzo (23,3 miliardi) e Parma alla base del podio (21,5 miliardi). La classifica prosegue con le province della Romagna (Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini), seguite da Piacenza. Infine Ferrara.
LEGGI ANCHE: Tortellini, il brodo ha la sua ricetta ufficiale: depositato l’atto notarile a Bologna
