Seguici su

Ciao, cosa stai cercando?

Cronache

Fast Food – Il commercio non gira più come prima

I fast food sono in crisi? L’inchiesta condotta dal Financial Times mostra un’erosione di consumatori legata agli aumenti dei ristoranti

Bologna: piccolo commercio, portici, centro storico
Fonte immagine: Depositphotos

In piccolo anche Bologna concede le prime avvisaglie che negli Stati Uniti fanno registrare un calo nel consumo di cibo nei fast food. Il punto vendita di Burger King, situato in via Ugo Bassi e chiuso recentemente, era stato rilevato da Burgez, che ha chiuso temporaneamente (come mostrato da Google) i battenti dopo qualche mese di attività. Nell’inchiesta del Financial Times si mette in auge una tendenza. Diminuiscono le visite ai fast food e ciò comporta una perdita economica non indifferente per i grandi marchi. Il punto e la domanda da cui scaturisce tutto è, perché?

Gli aumenti nei costi della ristorazione, sommati alla diminuzione del potere di acquisto di intere famiglie convergono proprio nel fast food. L’accessibilità del prezzo era uno dei fattori più riconoscibili dell’esperienza legata al fast food. È altrettanto chiaro che se il prezzo aumenta a dismisura, il consumatore potrebbe virare su altro. Mangiare più frequentemente a casa o risparmiare per poi permettersi meno uscite al ristorante, ma più godibili. Ed è proprio questo ciò che sembra essere accaduto nell’ultimo periodo.

Fast food – Forti aumenti, minori guadagni

Nel paese storicamente più influente per la cultura del fast food e per la nascita e diffusione di marchi legati al consumo del cibo, è un dato estremamente rilevante quello messo in mostra dall’inchiesta del Financial Times. Negli Stati Uniti, secondo la National Restaurant Association le spese complessive sostenute da un ristorante sono incrementate del 36% rispetto al 2019. Anche i salari dei lavoratori (+ 41%) registrano una crescita rispetto al 2020, così come i prezzi alimentari all’ingrosso (+ 35%). I ristoranti hanno aumentato i prezzi, ma il costo della vita, aumentato anch’esso, ne ha frenato il consumo. I fast food non rientrano più nella categoria ‘economica’ dell’esperienza legata al cibo. Il risultato è un progressivo allontanamento di una consistente fetta di consumatori abituali. Ne emerge una sintomatica crisi del settore.

E tu cosa ne pensi?

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *