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Cronache

Gino Paoli e Bologna: un legame lungo una vita, da Lucio Dalla ai Magenta #9

Dall’intuizione su Lucio Dalla negli anni Sessanta fino al rapporto con i Magenta #9: quello di Gino è stato un percorso artistico capace di attraversare generazioni.

Gino Paoli (©Gino Paoli)
Gino Paoli (©Gino Paoli)

La scomparsa di Gino Paoli, avvenuta all’età di 91 anni, lascia un vuoto profondo nella musica italiana, ma anche una rete di legami umani e artistici che attraversano decenni. Tra questi, spicca il rapporto speciale costruito con Bologna e con i suoi musicisti, un filo che unisce epoche lontane: dagli anni Sessanta di Lucio Dalla fino alla contemporaneità dei Magenta #9.

Gino Paoli (©Gino Paoli)

Gino Paoli (©Gino Paoli)

Gino Paoli e l’incontro con Lucio Dalla: l’intuizione di un talento

Il primo capitolo di questa storia affonda le radici negli anni Sessanta. Era il 1963 quando Gino Paoli incontrò Lucio Dalla durante una tappa del Cantagiro, mentre il giovane artista bolognese suonava con i Flippers. Un incontro destinato a lasciare il segno.

«Mi resi subito conto che mi trovavo di fronte a un fenomeno assoluto mai visto prima», raccontava Paoli anni dopo. Un’intuizione immediata, che lo portò a sostenere Dalla con convinzione. «Rimasi folgorato da Lucio», aggiungeva, sottolineando quella fascinazione per un talento fuori dal comune, che avrebbe poi trovato piena espressione negli anni successivi.

Dalla tradizione alla contemporaneità: l’amicizia con i Magenta #9

A distanza di oltre mezzo secolo, il legame con Bologna si è rinnovato in una forma del tutto diversa ma altrettanto significativa. Protagonisti di questa nuova pagina sono i Magenta #9, band della Bolognina che ha costruito un rapporto personale con Paoli a partire dal 2022. L’origine dell’amicizia è legata a una cover de “Il cielo in una stanza”, che attirò l’attenzione della moglie del cantautore, Paola Penzo. «ciao! Mi potreste spedire una copia del vinile della vostra cover de ‘Il cielo in una stanza con una dedica speciale a mio marito?» fu il messaggio che diede il via a tutto. Da quel momento nacque una consuetudine fatta di incontri e convivialità. I musicisti ricordano con emozione la prima visita, accompagnata da doni simbolici: una bottiglia di Sangiovese, tortellini e il vinile dedicato “Al ‘Ceffo’ Paoli dai Ceffi”.

Gino Paoli (©Gino Paoli)

Gino Paoli (©Gino Paoli)

L’ultimo incontro mancato e il tributo in piazza

L’ultimo appuntamento, previsto nel giugno 2025, non si è mai concretizzato a causa delle condizioni di salute dell’artista. Un’assenza che ha lasciato un senso di incompiutezza, ma anche la consapevolezza di aver condiviso qualcosa di unico. Per questo, il legame verrà celebrato pubblicamente il primo maggio in Piazza Maggiore, dove i Magenta #9 apriranno il loro concerto proprio con “Il cielo in una stanza”. Un omaggio che chiude idealmente il cerchio, riportando la musica di Paoli nel cuore di Bologna.

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