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Cronache

Il calcio secondo Lucio Dalla: un racconto poetico tra mito e pallone

Il racconto scritto dal cantautore nel 2002 torna in libreria con una nuova edizione. Una storia poetica che parte dal mito per arrivare a Diego Maradona.

Lucio Dalla (©Lucio Dalla)
Lucio Dalla (©Lucio Dalla)

Il rapporto tra Lucio Dalla e il calcio è sempre stato profondo, quasi viscerale. Non si trattava soltanto della passione per una squadra o per una partita da seguire la domenica: nel suo immaginario il pallone diventava una metafora della vita, una storia capace di unire mito, poesia e realtà popolare.

Proprio da questa visione nasce un piccolo testo letterario scritto dal cantautore bolognese nel 2002, oggi tornato all’attenzione del pubblico con una nuova edizione. Il racconto, intitolato “La discendenza del Diego”, verrà presentato oggi alle 18 alla libreria Coop Zanichelli di piazza Galvani, nell’ambito delle iniziative promosse dalla Fondazione Lucio Dalla. All’incontro parteciperanno Valerio Baroncini, vicedirettore del Resto del Carlino, Stefano Tura, direttore regionale della Rai e scrittore, e Marcello Dòmini, chirurgo pediatra del Sant’Orsola e autore di romanzi.

Lucio Dalla (©Lucio Dalla)

Lucio Dalla (©Lucio Dalla)

Lucio Dalla – Il mito della nascita del calcio

Il racconto di Dalla parte da una visione fantastica, quasi mitologica. L’autore immagina che il calcio sia nato tra gli dèi, quando le divinità decisero di inventare una palla e chiamarla “sfera”.

«C’era un tempo in cui gli dèi, quando gli dèi contavano, inventarono la palla, la chiamarono sfera e cominciarono a giocare con lei».

Da questo gesto divino prende forma un viaggio simbolico. Il pallone, creato da Plutone, cade sulla Terra, descritta come «la terra della Miseria e dell’Imperfezione», e diventa presto un oggetto capace di affascinare chiunque lo incontri: dai seminaristi ai ragazzi dei quartieri poveri, fino ai bambini che crescono nelle periferie delle grandi città.

È un racconto che trasforma il calcio in qualcosa di più di un semplice sport. Nella visione di Dalla il pallone diventa un linguaggio universale, capace di attraversare i continenti e le differenze sociali.

L’apparizione del prescelto

Nella favola ideata dal cantautore, la sfera percorre campi polverosi e terreni spelacchiati, luoghi dove spesso non cresce nemmeno un filo d’erba. Il viaggio si interrompe quando la palla arriva ai piedi di un ragazzo scalzo. È il momento decisivo della storia. Il giovane comincia a palleggiare quasi per magia:

«Per incanto comincia a far saltare e ballare il pallone. E da lui non si staccò più».

Quel ragazzo diventa il depositario del gioco. È Diego Armando Maradona, che nella narrazione di Dalla assume un ruolo quasi mitico: ambasciatore del calcio nel mondo e simbolo di un talento capace di incantare intere generazioni.

Lucio Dalla (©Lucio Dalla)

Lucio Dalla (©Lucio Dalla)

Lucio Dalla – Un amore autentico per il calcio

La scrittura di Dalla segue il ritmo del pallone sui piedi di Maradona, tra immagini poetiche e ricordi personali. Il cantautore nutriva un legame profondo con il calcio, un sentimento che andava oltre il semplice tifo. Celebre è l’episodio in cui, dopo una partita disputata allo stadio Dall’Ara e vinta dal Napoli per 4-2, con un gol proprio di Maradona, Dalla consegnò negli spogliatoi al campione argentino un amuleto portafortuna. Il suo legame con il pallone era però anche legato alla città. Dalla era un tifoso affezionato del Bologna e per anni seguì le partite prima allo stadio Comunale, poi dalla tribuna. Un rapporto che continuò idealmente anche dopo la sua scomparsa, quando l’abbonamento simbolico alla squadra venne rinnovato “per sempre”.

Un’edizione da collezione

Il testo, breve ma ricco di suggestioni, viene oggi riproposto in una forma editoriale particolare. Si tratta di un volume di appena quattordici pagine, pubblicato da Edizioni Henry Beyle in una tiratura limitata e curata artigianalmente. Le copie sono stampate su carta Arjowiggins Conqueror e realizzate in due versioni numerate: una da 500 esemplari e una più esclusiva da 81 copie. Il prezzo varia da 25 a 225 euro, a seconda dell’edizione.

Un oggetto editoriale pensato non soltanto per i lettori, ma anche per collezionisti e appassionati di Lucio Dalla. Un piccolo libro che restituisce, attraverso la fantasia di una favola calcistica, lo sguardo poetico di uno dei più grandi artisti italiani.

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