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Cronache

Il bolognese Giovanni Tamburi tra le vittime di Crans-Montana

La tragedia di Crans-Montana colpisce da vicino anche la città di Bologna: il 16enne Giovanni Tamburi non ce l’ha fatta

Crans-Montana Bologna
Crediti: Foto di Comune di Bologna

Il sospetto si è trasformato in una terribile realtà per una famiglia di Bologna: Giovanni Tamburi è una delle vittime della strage di Crans-Montana. Il 16enne bolognese era tra i dispersi della tragedia al Le Constellation, il bar della nota località turistica svizzera in cui la notte di Capodanno è scoppiato un terribile incendio che ha fatto 40 vittime e più di cento feriti.

Crans-Montana, Giovanni Tamburi non ce l’ha fatta: la disperazione della famiglia e il cordoglio della città di Bologna

La tragedia di Crans-Montana è già uno dei disastri più gravi della storia del Paese elvetico. Una tragedia che tocca da vicino anche Bologna: tra le giovanissime vittime del rogo, infatti, c’è anche il 16enne Giovanni Tamburi, che finora compariva nella lista dei dispersi italiani. Il ragazzo, nato il 21 dicembre 2009, aveva da poco compiuto 16 anni, frequentava il liceo Righi ed è figlio dell’imprenditore Giuseppe Tamburi, conosciuto a Bologna per essere a capo di un’azienda che importa liquori pregiati. Assieme al padre e ai familiari, Giovanni frequentava spesso Crans-Montana, la località del Canton Vallese che a Capodanno è diventata teatro di una notte drammatica.

40 morti e almeno un centinaio di feriti è il bilancio dell’incendio nel locale Le Constellation, frequentato soprattutto da giovanissimi. Dopo la promessa del golf Emanuele Galeppini (17 anni, nato a Genova ma residente a Dubai) e lo studente milanese Achille Barosi (16 anni), Giovanni Tamburi è la terza vittima italiana dell’incendio. L’identificazione è avvenuta ieri sera, mettendo fine alla speranza dei genitori. «Sono affranto, in questo momento non c’è molto da dire. Bisogna cercare di andare avanti per le altre figlie, ma una perdita così grande è troppo forte e io non ho parole» sono le strazianti parole di papà Giuseppe.

Anche il Comune di Bologna si stringe attorno alla famiglia di Giovanni in questo momento terribile. Oggi alle 18, presso la chiesa Sant’Isaia, si terrà un momento di raccoglimento e preghiera nel ricordo di una giovane vita spezzata mentre era impegnata nei festeggiamenti per l’anno nuovo.

(Fonte: Corriere di Bologna, Beppe Persichella)

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