L’articolo di Emanuela Giampaoli su Repubblica Bologna lancia l’allarme sulla situazione del cosiddetto “contributo volontario” presso le scuole bolognesi, che stanno facendo i conti con una sempre minore adesione a questa richiesta economica che in città si aggira sui 100/110€ a studente.
Il problema è abbastanza comune (non solo a Bologna) visto che sono vari gli istituti a lamentare il disavanzo su questa importante voce di bilancio. Le cause principali del calo sono legate agli effetti della crisi economica sulle famiglie, che porta a tagliare le spese non obbligatorie, e alla scarsa informazione sulla reale destinazione di questi fondi.
La scuola di Bologna (e non solo) alle prese col contributo volontario
Il Liceo Minghetti, ad esempio, a fronte di 65.000€ previsti ne ha incassati solo 19.000, con circa 450 famiglie che non hanno versato la quota. Il Liceo Righi invece ha dichiarato di non avere fondi sufficienti per svolgere le attività programmate visto che la quota di 110€ non viene versata da una fetta importante di famiglie. Al Liceo Copernico la preside evidenzia come dal 2023 vi sia stato un calo progressivo e ormai la quota è versata dal 55% delle famiglie.
Va un po’ meglio all’Istituto Tecnico-Professionale Crescenzi-Pacinotti-Sirani, dove un 63% paga regolarmente mentre un 27% paga solo la parte dell’assicurazione, mentre un restate 10% paga quello che può o non paga.
Le conseguenze per la didattica e i laboratori
La riduzione delle entrate da contributo volontario incide direttamente sulle attività pratiche svolte dagli studenti: al Liceo Minghetti, ad esempio, sono a rischio le “coloriture”, storiche attività laboratoriali e simbolo dell’istituto.
In generale, la mancanza di risorse porta al ridimensionamento o al blocco dei progetti extracurricolari e dei servizi integrativi per gli studenti.
In poche parole, il contributo è “volontario” ma le scuole dipendono da questi soldi perché questa somma comprende la quota assicurativa e serve a finanziare l’ampliamento dell’offerta formativa, sostenendo laboratori, progetti didattici integrativi ed edizioni di attività extracurricolari.
Iniziative di sensibilizzazione: la risposta di presidi e studenti
Per spiegare l’importanza del contributo volontario e incentivare la partecipazione dei genitori, scuole e rappresentanze studentesche hanno attivato diverse iniziative:
- Campagne Social degli Studenti: Al Liceo Minghetti i rappresentanti degli studenti hanno lanciato una campagna sui canali social per sensibilizzare le famiglie e recuperare i fondi mancanti.
- Assemblee Straordinarie: Il preside del Minghetti, Roberto Gallingani, ha convocato un’assemblea dei genitori per il 6 ottobre con lo scopo di illustrare l’impatto del fenomeno.
- Comunicazione Diretta del Consiglio di Istituto: Al Liceo Righi il presidente del consiglio di istituto Cosmo Damiano Modugno ha promosso l’invio di avvisi alle famiglie per chiarire le finalità dei fondi e avviare una campagna informativa.
- Azioni Simboliche nei Laboratori: Al Liceo Copernico la scuola ha distribuito i camici da laboratorio a tutti gli studenti inserendo nelle tasche un biglietto con la scritta “acquistato grazie al contributo volontario”, per rendere tangibile la destinazione del contributo
