Bologna si conferma ai vertici nazionali per la negatività dei dati sulla sicurezza, posizionandosi ancora una volta al quarto posto generale per indice di criminalità.
La fotografia scattata dalle recenti rilevazioni evidenzia una situazione complessa, in cui all’andamento complessivo del fenomeno si affiancano specifiche tipologie di reato che destano particolare attenzione nel contesto cittadino.
I dati
Secondo quanto fornito dall’analisi del Sole 24 Ore basata sui dati del ministero dell’Interno e riportata sul Resto del Carlino da Mariateresa Mastromarino, nel 2025 il territorio bolognese ha registrato 62.058 denunce totali (pari a 6.058,6 ogni 100mila abitanti), mostrando una sostanziale stabilità con una flessione dello 0,3% rispetto al 2024.
Il capoluogo emiliano si colloca alle spalle di Milano, Firenze e Roma.
Tra i dati più significativi emersi dal report figurano il primato nazionale per le percosse e il terzo posto per le violenze sessuali (204 denunce), oltre alla seconda posizione per i delitti e le frodi informatiche.
In controtendenza positiva appare il comparto dei furti, scesi a 28.105 casi (quarto posto), e delle rapine, calate a 961 episodi.
Di contro, risultano in aumento i danneggiamenti (7.798 casi), gli omicidi volontari (4 denunce) e i reati legati agli stupefacenti (636 denunce, 27° posto).
Il dibattito
I dati emersi hanno acceso un vivace dibattito sulla gestione della sicurezza cittadina.
Pietro Vignali, presidente del gruppo di Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e segretario regionale del partito, ha dichiarato:
«Per il secondo anno consecutivo Bologna si conferma tra le province italiane con il più alto tasso di criminalità. Non siamo di fronte a un’emergenza episodica, ma a un problema strutturale che le amministrazioni di sinistra continuano a sottovalutare».
Sull’argomento è intervenuto anche Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega a Bologna, evidenziando il divario tra la media nazionale e quella locale:
«I dati dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore mostrano un primo segnale positivo a livello nazionale, con i delitti denunciati in calo dell’1,8% nel 2025 dopo quattro anni consecutivi di crescita. A Bologna, però, la diminuzione si ferma allo 0,3%, ben al di sotto della media italiana, e la nostra città resta quarta in Italia per incidenza dei reati in rapporto ai residenti».
