Vent’anni fa la comunità bolognese si stringeva in un abbraccio collettivo per celebrare un riconoscimento storico e senza precedenti.
L’evento incoronava Bologna come Città Creativa della Musica e rappresenta ancora oggi una pietra miliare dell’identità culturale del capoluogo emiliano.
Network musicale: il concerto evento
Il 7 ottobre 2006 un’ingente folla invadeva Piazza Maggiore per festeggiare il prestigioso titolo conferito dall’Unesco, in una serata indimenticabile fortemente voluta e curata da Lucio Dalla.
Come ha ben raccontato il giornalista Pierfrancesco Pacoda sulle pagine de Il Resto del Carlino, non si è trattato solo di celebrare la copiosità o il valore artistico della proposta locale, ma di valorizzare la musica come elemento decisivo e identitario del tessuto sociale cittadino.
Questo fermento unico affonda le radici in un fitto ecosistema di club, sale di registrazione, grandi e piccoli spazi live e case discografiche.
Una realtà capace di far convivere anime differenti: dalla gloriosa tradizione della canzone d’autore alle vette dell’hip hop, dell’elettronica, del punk e del jazz, fino a risalire all’illustre legame storico con Mozart.
Come detto, dietro la magia di quella serata c’era la regia appassionata dello stesso Dalla, da sempre motore di questa rivoluzione sonora con la sua etichetta Pressing, nata per dare voce ai giovani talenti lontano dai tradizionali assi discografici di Roma e Milano.
Il cantautore ha voluto accanto a sé amici e colleghi storici per condividere il traguardo.
Sul palco si sono avvicendati i più grandi nomi della scena italiana e internazionale, tra duetti memorabili come quello tra Dalla e Gianni Morandi sulle note di Vita, le esibizioni di Luca Carboni, degli Stadio, Samuele Bersani, Gianna Nannini e Renato Zero, fino alla presenza d’eccezione della rockstar americana Patti Smith.
Ad accompagnare gli artisti, insieme al gruppo storico di Dalla, c’era l’Orchestra Toscanini di Parma diretta da Beppe D’Onghia, in una piazza gremita fin da via Indipendenza.
Le parole dei protagonisti
A rimarcare la portata storica dell’iniziativa sono state le parole dei protagonisti di quella giornata, a partire dalle istituzioni.
«La nostra città è l’unica in Italia a potersi fregiare del titolo dell’Unesco — disse allora il sindaco Cofferati, grande appassionato di musica classica e lirica — e vogliamo festeggiare questo riconoscimento con eventi di grande rilievo che ripercorrono idealmente la lunghissima storia musicale di Bologna […]», aggiungendo un particolare ringraziamento a Dalla per «la grande generosità con cui si è assunto l’onere di aiutarci ad organizzare l’evento del 7 ottobre».
A fargli eco, con la consueta visione e passione per il territorio, fu lo stesso cantautore bolognese:
«È giunto il momento di parlare della ‘Casa della musica’ e credo che sia un dovere della città».
