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Stadio Dall’Ara – Ipotesi di rinascita secondo Mario Cucinella

Stadio Dall'Ara (@Damiano Fiorentini)
Stadio Dall'Ara (@Damiano Fiorentini)

Se lo Stadio nuovo nascerà in zona Fiera, lo Stadio Dall’Ara rimane un progetto importante da recuperare per l’intera Bologna. Nella foto di apertura potete ammirare come è ora, nella sua vocazione totale per il football.

In un’intervista odierna rilasciata a Fernando Pellerano del Corriere di Bologna, è l’architetto Mario Cucinella dello studio MCS a ragionare sul vecchio impianto bolognese. E sua è una proposta, con rendering in fase già avanzata (cliccandol il link, articolo e una grafica parziale del progetto).

Cucinella è delicatamente provocatorio, presentando il primo rendering di come vede il progetto per il “vecchio” stadio. «L’ho fatto per sollecitare una città che di deve un pò svegliare sulle idee, vedo ancora molta paura». L’architetto, dopo una pausa, ricomincia a parlare:«Bologna ha bisogno di riprendere la strada dell’innovazione. Non può continuare a vivere in un passato glorioso quando c’era coraggio, deve tirarlo fuori anche lei». La fase di transizione fra il vecchio e il nuovo Stadio Dall’Ara diventa terreno di confronto.

Lo Stadio Dall’Ara: il nuovo che avanza

Se in Fiera è prevista la nascita del nuovo impianto polifunzionale («Mi viene un pò da ridere perchè ora è una grande idea, ma io lo dicevo da anni »), sul nuovo “Stadio Dall’Ara” si apre il dibattito. Lo Stadio Dall’Ara fu inaugurato esattamente 100 anni fa (1926). Ma la sua storia come stadio dei nostri colori, il rosso e il blù, sembra si debba fermare qui. Perchè il restyling è diventato assai più complicato di quanto si pensasse e Cucinella ha iniziato a ripensarlo, come funzionale per la città e opportunità per il quartiere in cui è inserito. «L’ho immaginato trasformandolo in una cittadella dello studio e dello sport, dedicato ai giovani. Lo Stadio storico viene mantenuto e valorizzato: la facciata storica e la Torre Maratona rimangono. Mentre tutta la struttura metallica, vestigia di Italia 90, viene rimossa».

L’idea prevede che il campo si trasformi in un grande parco aperto ai cittadini, con spazi per praticare differenti discipline sportive, luoghi di costruzione di relazioni oltre alla pratica di attività fisiche. Le residenze per gli studenti verranno inseriti negli “spalti storici”, comprendenti spazi comuni, con terrazze aperte che si affacciano sul parco interno e sul quartiere circostante. Con il tram che, in futuro, dovrebbe passare lì davanti, rendendo, di fatto, il Dall’Ara un nuovo polo centrale per la vita di tutta la zona circostante.

 

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