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Nuovo stadio di Bologna, Ascom a favore: «Struttura polifunzionale e strategica»

La questione del nuovo impianto cittadino continua a sollevare pareri discordanti: Ascom dà l’ok, mentre Coalizione Civica chiede un confronto con Lepore

Nuovo stadio Bologna (@Damiano Fiorentini)
Lo Stadio Dall'Ara di Bologna (@Damiano Fiorentini)

In questi giorni abbiamo raccolto tutte le opinioni riguardanti la costruzione del nuovo stadio di Bologna, una moderna struttura multifunzionale che sorgerà nella zona della Fiera e che sarà in grado di ospitare eventi di vario tipo. Tuttavia il progetto del nuovo impianto cittadino, avanzato dalla società calcistica Bologna FC 1909 e dall’ente BolognaFiere, ha subito sollevato un coro di voci discordanti.

Ascom dice sì al nuovo stadio in zona Fiera: «Un passo avanti per Bologna. Sarà una zona dotata di una pluralità di servizi che renderà la città più attrattiva»

Da un lato l’idea di un nuovo stadio situato nel distretto fieristico della città è piaciuta molto a gran parte dei cittadini bolognesi, che da tempo attendevano un’infrastruttura del genere. «Siamo soddisfatti, speriamo che il nuovo stadio venga completato in tempi ragionevoli nell’ovvio rispetto delle regole. Auspichiamo che vengano coinvolte anche tutte le realtà che andranno a usufruire dell’opera» hanno scritto le associazioni dei tifosi. «Noi ci siamo. Questa è una grandissima occasione per dare il nostro contributo allo sviluppo di Bologna» ha aggiunto Emil Banca, uno dei possibili finanziatori dell’opera.

Nelle ultime ore, come scritto nel numero odierno del Resto del Carlino, anche Confcommercio Ascom Bologna si è detta favorevole alla costruzione del nuovo stadio cittadino. «Siamo di fronte a un progetto che fa fare alla città un passo in avanti dopo lo stop del restyling del Dall’Ara, offrendo un’importante opportunità di crescita» afferma Ascom.

Che poi prosegue evidenziando il ruolo centrale del BFC. «Il Bologna Football Club è una realtà significativa per la città, capace di dialogare su tutte le sue componenti, come dimostra la sinergia con BolognaFiere sul nuovo impianto. Un grazie al patron Joey Saputo per gli investimenti realizzati negli anni a favore del club e dell’intera comunità cittadina. La nuova infrastruttura, a vocazione polifunzionale, andrà a inserirsi in un’area strategica della città che, pur essendo già dotata di una pluralità di servizi e funzioni, vedrà certamente aumentare la propria attrattività».

Joey Saputo

Joey Saputo, presidente del Bologna (©Damiano Fiorentini x 1000 Cuori Rossoblù)

Coalizione Civica più cinica: «Valutare l’impatto ambientale e lasciare la decisione a un’assemblea pubblica»

Dall’altro lato, alcuni hanno sollevato polemiche legate soprattutto al consumo di suolo pubblico. «Ancora inquinamento e cemento sulla città» rimproverano i gruppi ambientalisti. Gli attivisti hanno sottolineato come il progetto inziale dell’Amministrazione comunale fosse proprio quello di ristrutturare lo Stadio Renato Dall’Ara andando anche a riqualificare l’area (iniziativa poi naufragata). Questa è anche la posizione di Coalizione Civica, che ha scritto una lettera al sindaco Matteo Lepore per richiedere che un’assemblea pubblica decida sulla questione.

«La città e i tifosi devono partecipare a questa decisione che segnerebbe un cambiamento epocale per Bologna. Bisogna tenere assieme, per poterli affrontare, tutti i dubbi e le contraddizioni di questa lunga storia. Sul nuovo progetto va anche valutato l’impatto ambientale» dice il consigliere comunale Detjon Begaj. «Ristrutturare il Dall’Ara è sempre stata la nostra linea politica, contro il consumo di suolo e per il rispetto di un vero e proprio tempio sacro per generazioni di bolognesi. Il futuro del Dall’Ara dev’essere la premessa» conclude.

 

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