Soltanto lo scorso gennaio il Tar aveva sospeso il progetto Bologna Città 30, un provvedimento pensato dalla Giunta Lepore e istituito due anni fa, nel 2024. Due tassisti, spalleggiati da Fratelli d’Italia e dallo stesso Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, avevano tuttavia presentato ricorso per annullare l’iniziativa. In effetti il Tribunale Amministrativo Regionale aveva accolto il ricorso, annullando di fatto il provvedimento.
Il Comune riattiva il progetto Bologna Città 30: stabilite 47 nuove zone 30 in base a criteri specifici. Pioggia di critiche dal Centrodestra
Ciononostante, negli scorsi giorni il Comune di Bologna ha annunciato l’istituzione del nuovo “Piano particolareggiato in materia di gestione della velocità sulle strade urbane di Bologna” tramite un comunicato ufficiale. Il nuovo provvedimento, che entrerà in vigore a partire dal 20 aprile, prevede 47 nuove zone in cui vigerà il limite dei 30 km/h.
Il Comune ha mappato «365 kilometri di rete stradale urbana di tipo secondario e locale (strade di quartiere, interzonali e locali) non interessata da provvedimenti di regolazione della velocità già in vigore (come le zone 30 già esistenti)», analizzando caso per caso e introducendo il limite laddove sono presenti criticità.
In altre parole, il provvedimento ha riguardato quei tratti di strada caratterizzati da «assenza di marciapiedi, movimento pedonale intenso, attraversamenti non semaforizzati in strade ad alta frequentazione di pedoni e ciclisti, anomali restringimenti, pendenze elevate, andamenti planimetrici tortuosi, reticoli stradali con frequenti intersezioni, fabbriche e stabilimenti, asili e scuole, campi e impianti sportivi, parchi e giardini, luoghi di culto, ospedali, musei, altri attrattori pedonali sensibili come biblioteche, case della salute e università, curve in vario modo pericolose, pavimentazioni sdrucciolevoli» si legge nella nota del Comune di Bologna.
In totale è stato introdotto un nuovo limite di velocità in 258 km di strade cittadine. Il fine ultimo del provvedimento, aggiunge il Comune, è raggiungere l’obiettivo Zero vittime sulla strada. «La nuova delibera rappresenta un evidente atto di accanimento ai danni dei cittadini. Rimaniamo contrari a una Città 30 generalizzata, se ci saranno ordinanze fotocopia le impugneremo» risponde però il Centrodestra.
(Fonte: Corriere di Bologna, Daniela Corneo, Comune di Bologna)
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