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Cronache

Caos sulle borse di studio, si dimette il direttore di ER.GO

Francesco Scaringella lascia la guida di ER.GO: sulle sue dimissioni lo spettro del polverone sollevato dalle borse di studio mancanti

L'Università di Bologna e il caos su ER.GO (©er.go)
ER.GO (©er.go)

Negli scorsi giorni raccontavamo come l’Università di Bologna abbia finanziato parte delle borse di studio mancanti riservate alle matricole che erano risultate idonee: i fondi di ER.GO, infatti, erano terminati ancora prima di poter finanziare centinaia di studenti, molti dei quali stranieri e provenienti da Paesi in situazioni complicate.

Francesco Scaringella lascia ER.GO: nelle scorse settimane era scoppiato il caso delle borse di studio mancanti

Il caso è culminato con le dimissioni del direttore Francesco Scaringella, alla guida dell’azienda per il diritto allo studio dell’Emilia-Romagna dallo scorso novembre. L’ormai ex direttore, che a sua volta era subentrato alla storica direttrice Patrizia Mondin e al direttore ad interim Ricci Mingani, ha scritto di aver lasciato il proprio posto “per motivi personali”, ma in molti hanno subito pensato che potesse avere a che fare con il caos delle borse di studio.

Da decenni, infatti, l’azienda garantisce contributi agli studenti che hanno diritto a finanziamenti per i propri percorsi di studi. All’inizio di quest’anno, tuttavia, circa 500 giovani erano rimasti senza borsa. Molti di loro, tra l’altro, arrivano da Paesi “difficili”: circa cento di essi, ad esempio, provengono dall’Iran e molti non hanno nemmeno la possibilità di tornare a casa. L’Alma Mater Studiorum di Bologna ha tirato fuori 2,5 milioni di euro da destinare alle matricole: tale somma, però, è bastata a erogare soltanto la metà delle borse di studio mancanti.

Il sindacato Sgb: «Situazione caotica, c’è stata una riorganizzazione che non ha tenuto conto di tante cose»

«Purtroppo le dimissioni del direttore Francesco Scaringella non ci colgono di sorpresa, data la situazione caotica in cui si trova ER.GO – ha commentato il sindacato Sgb, che rappresenta la maggior parte dei lavoratori di ER.GO – Viale Aldo Moro ha avviato un processo di riorganizzazione del sistema regionale senza avere la minima conoscenza dell’azienda, dei processi che gestisce e dei lavori che svolge».

Ora il testimone dovrebbe passare a Giancarlo Passarini. «La Regione Emilia-Romagna deve aprire immediatamente un tavolo di confronto sindacale serio sulla riorganizzazione del sistema regionale. Qui se non si corre ai ripari si rischia di smantellare il diritto allo studio» conclude Massimo Betti di Sgb. Nel frattempo è stata richiesta un’assemblea sindacale dei lavoratori per il 17 marzo.

(Fonte: Repubblica, Emanuela Giampaoli)

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