Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, scivola in basso nella classifica nazionale di gradimento dei sindaci.
Il “Governance Poll 2026” scatta una fotografia complessa per il primo cittadino bolognese, chiamato a confrontarsi con un calo di consensi a ridosso dell’ormai prossima scadenza elettorale.
Il crollo di Lepore
Secondo l’analisi realizzata dall’Istituto Noto Sondaggi per il quotidiano il Sole-24 Ore e riportata dal Corriere di Bologna, Lepore si attesta al 64esimo posto con il 51% di gradimento, registrando una flessione del 10,9% rispetto al 2021.
Il sindaco riconduce tale risultato al peso dei numerosi cantieri cittadini, legati alle scadenze del Pnrr, definendo il dato «comprensibile e, in qualche misura, atteso».
Nonostante i disagi, rivendica le scelte compiute: «In questi cinque anni l’amministrazione ha scelto di cogliere fino in fondo l’opportunità irripetibile del Pnrr […] mettendo a terra risorse importanti per Bologna».
Il primo cittadino punta ora a un cambio di passo, dichiarando la necessità di «ricostruire quella “connessione sentimentale” con la città che questi anni hanno inevitabilmente messo alla prova».
L’opposizione è guardinga
La situazione ha rinvigorito il fronte delle opposizioni, che leggono nel calo di consensi un giudizio severo sull’operato della giunta.
Francesco Sassone (FdI) punta il dito:
«I bolognesi sanno che l’unico responsabile della situazione in cui si trova la città, sporca, insicura e bloccata da anni per i cantieri di un inutile tram, ha un solo nome ed è Matteo Lepore».
La civica Elena Ugolini sottolinea come i cittadini attendano un segnale su «casa, sicurezza, famiglia, mobilità, cura dello spazio pubblico» e per Matteo Di Bendetto, della Lega, la flessione «dimostra che esiste uno spazio sempre più ampio per costruire un’alternativa seria e credibile; per questo dobbiamo partire dai problemi reali dei cittadini, senza ideologia» .
Il panorama regionale vede invece brillare altre figure: il sindaco di Parma Michele Guerra, esponente del centrosinistra, si conferma il più apprezzato in Emilia-Romagna con un settimo posto nazionale, seguito dal buon piazzamento del leghista Alan Fabbri a Ferrara.
Per Lepore, la sfida resta ora riconquistare la fiducia dell’elettorato in vista del voto del prossimo anno.
