La trilogia de “Il Signore degli Anelli” di Peter Jackson è considerata un capolavoro non solo per quanto visto sullo schermo e per le interpretazioni, ma anche per il casting. I personaggi amati dai fan dei film jacksoniani, però, non sono stati così facili da scegliere, tra attori che hanno rifiutato il ruolo o sono stati scartati all’ultimo momento, il cast sarebbe potuto essere decisamente differente.
Gandalf: il “no” da 450 milioni di Sean Connery per il cast de “Il Signore degli Anelli”
Il ruolo dello stregone era stato inizialmente offerto a Sean Connery. Per convincerlo, la produzione offrì 30 milioni di dollari più il 15% degli incassi globali (che avrebbero fruttato circa 450 milioni), l’attore rifiutò perché non riusciva a comprendere la sceneggiatura e non voleva restare così a lungo in Nuova Zelanda. Anche Anthony Hopkins, Christopher Plummer, Patrick Stewart e Sam Neill, declinarono l’offerta, con quest’ultimo che preferì dedicarsi a Jurassic Park III.
Aragorn: rifiuti celebri e un cambio dell’ultimo minuto
Anche la ricerca di Aragorn è stata travagliata. Daniel Day-Lewis rifiutò più volte perché non amava i franchise mentre Nicolas Cage dovette rinunciare per impegni familiari e infine Russell Crowe si tirò indietro percependo che Jackson non fosse pienamente convinto della sua candidatura.
Persino Vin Diesel partecipò ai provini per il ruolo, ma chi andò più vicino ad essere Aragorn senza poi diventarlo fu Stuart Townsend, che fu licenziato il giorno prima dell’inizio delle riprese perché ritenuto troppo giovane per il ruolo e sostituito con Viggo Mortensen. Questi, col senno di poi, si è rivelato essere l’attore perfetto vista la passione con cui si è calato nella parte.
Éowyn: due opportunità rimpiante
Il ruolo fu inizialmente offerto a Uma Thurman che dovette rifiutare a causa della gravidanza. L’attrice non ha mai nascoso che quello fu il suo più grande rimpianto professionale. Anche Kate Winslet fu contattata, ma la sua agenda era troppo fitta; la Winslet entrerà comunque all’interno del mondo tolkeniano e del franchising gestito da Jackson con un ruolo particolare in “Il Signore degli Anelli: La caccia a Gollum”.
Galadriel: secondo personaggio saltato per gravidanza
Lucy Lawless era la prima scelta ma come la Thurman dovette rinunciare per una gravidanza, giustamente prioritaria rispetto ai film. Scartate invece dal casting, furono due nomi importanti come Kylie Minogue e Tilda Swinton.
Arwen: quando la fama non è tutto nella scelta del corretto cast
Vicina alla parte, prima che questa fosse offerta a Liv Tyler, fu Helena Bonham Carter, con cui però la produzione non raggiunse l’accordo economico. Non ce ne voglia l’attrice, ma vista la descrizione tolkeniana del suo personaggio, l’età e i lineamenti erano più affini a colei che poi ha dato il volto ad Arwen.
Elrond: l’icona che supera il personaggio
Per Elrond, signore di Gran Burrone, Peter Jackson ricevette l’autocandidatura di nientemeno che David Bowie. Il regista lo scartò temendo che la sua fama e la sua icona a livello mondiale mettesse in ombra il personaggio.
Boromir: due nomi pesanti quanto i rifiuti
Per quanto riguarda Boromir furono presi in considerazione Bruce Willis e Liam Neeson; quest’ultimo rifiutò dopo aver letto la sceneggiatura. Ancora due rifiuti di nomi altisonanti ma che alla fine non hanno danneggiato il film.
Legolas o Faramir?
Orlando Bloom è diventato famoso come Legolas, intepretandolo non solo ne “Il Signore degli Anelli” ma anche ne “Lo Hobbit”, ma l’attore si era presentato al provino per Faramir. Fu Peter Jackson a cambiargli ruolo, intuendo che sarebbe stato perfetto nei panni dell’elfo.
Gli Hobbit e il cambio di ruolo durante il cast
Interessante, infine, alcune situazioni legate agli Hobbit. Jake Gyllenhaal e Dominic Monaghan fecero entrambi il provino per diventare Frodo: il primo venne rifiutato mentre il secondo venne scritturato come un altro Hobbit, Merry. In ultimo, il premio Oscar Adrien Brody rifiutò un ruolo da Hobbit dichiarando poi ufficialmente di essersene pentito appena visto il film al cinema.
