Sono passati venticinque anni dall’uscita dell’album “Baila”, e Zucchero è ancora una autentica istituzione musicale. Simbolo del blues italiano anche all’estero, il cantautore emiliano sta vivendo la seconda parte della sua carriera all’insegna del mistero ed è pronto a far cantare tutta Bologna con un concerto, quello di domani, che è ancora avvolto da un alone di incertezza.
Sulla scaletta, ancora tutta da scoprire, ma non di certo sulle doti di Adelmo Fornaciari, che hanno incantato mezzo mondo nell’ultimo quarto di secolo.
Qualche “spoiler”
Anche se le tracce che verranno cantate da tutto lo stadio sono ancora incerte, qualche cosa si sa già. Come riportato nel numero odierno di Repubblica da Luca Bortolotti, la serata durerà un paio d’ore. E, tra le canzone eseguite, oltre al singolo omonimo “Baila” ci saranno alcuni dei cavalli di battaglia di Zucchero, che lo accompagnano dagli esordi.

San Petronio illuminata dal videomapping (© Bolognafestival.it)
Dal 1983, dunque, anno di rilascio del primo album. Quasi mezzo secolo è passato, sembra strano a dirlo, e in questi anni Fornaciari ha scolpito e plasmato un intero genere a sua immagine e somiglianza, diventando un modello. Nel blues italiano, c’è un prima e c’è un dopo Sugar.
Zucchero per le nostre orecchie
A chi potrebbe mettere in dubbio la resistenza del cantante classe 1955, Zucchero ha risposto a modo suo, ribadendo come il concerto sarà interamente dal vivo. Una frecciatina, neanche tanto velata, contro decine di esponenti del moderno panorama che sono stati pizzicati nell’uso di basi o massicce dosi di autotune.
Per quanto riguarda le informazioni utili, il divieto di sosta in zona Dall’Ara partirà domattina 8, mentre dalle 17 il traffico subirà variazioni. Non si potranno più vendere bevande in vetro e lattina fino alla fine dell’evento mentre, per chi volesse comprare un biglietto, c’è ancora tempo. La serata inizia dalle 21, e gli ultimi posti sono ancora in vendita a partire da 49€.
