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Carburante schizza alle stelle: c’è chi lavora in perdita

La situazione del caro carburante, le istanze del comitato di settore Caipet e le risposte della Regione

Rincari prezzi diesel e benzina, caro carburante Bologna
Fonte immagine: Depositphotos

La situazione legata al rincaro del carburante rischia di far saltare aziende private del trasporto pubblico. È quanto emerge dall’articolo firmato da Marco Merlini uscito quest’oggi sulle pagine di Repubblica. La perdita economica nel settore dei trasporti è di circa 10 milioni di euro: le associazioni di categoria invocano un intervento diretto della Regione per una riduzione momentanea delle difficoltà e un’azione nei confronti del Governo che appiani la situazione. In Emilia-Romagna le aziende che aderiscono al Caipet (il comitato di settore: Anav Confindustria, Confartigianato, Cna, Confcooperative, Legacoop) sono anche quelle che coprono il 20% del servizio su gomma con più di 23 milioni di chilometri percorsi all’anno e impiegano 1.500 addetti.

Le parole del coordinatore del Caipet sulle problematiche legate ai costi di carburante

«La situazione è molto critica». Queste sono le parole e le impressioni di Davide Missiroli, coordinatore del Caipet, che prosegue. «Oggi ogni chilometro che forniamo per il trasporto pubblico locale viaggia in perdita. I ristori messi in campo dal governo a livello regionale coprono solo 700mila euro su 9,8 milioni. Siamo ben felici che i compensi si adeguino all’impegno profuso, ma a fronte del 70% delle risorse stanziate dal governo per il 2026, ancora nulla è stato erogato. Non siamo più in grado di sostenere i servizi».

La Caipet chiede alla Regione di convocare un tavolo di crisi, per un malessere economico che perdura da prima della nefasta situazione nello stretto di Hormuz. L’assessora Irene Priolo, spiega così le prossime mosse della Regione. «La Regione si sta attivando per affrontare una situazione che ci preoccupa molto. Aprirò già la settimana prossima un tavolo di confronto perché dobbiamo individuare soluzioni per fronteggiare l’aumento dei costi e tutelare la continuità dei servizi. La Regione non può essere lasciata sola ad affrontare un problema nazionale. Il governo avrebbe dovuto fare una riflessione più attenta sulle priorità, valutando come destinare le risorse a interventi strutturali a sostegno dei servizi ai cittadini».

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