Il referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo 2026 ha fatto registrare un’affluenza record in tutta l’Emilia-Romagna, e in modo particolare a Bologna: in base ai dati, infatti, è stato stimato che alle 19 del primo giorno di votazioni si era già recato alle urne il 50% degli elettori (che nella nostra Regione sono 3,4 milioni, di cui 777mila nella provincia bolognese e 290mila nel solo capoluogo).
Il referendum sulla giustizia 2026 attira la maggior parte dei cittadini votanti: Emilia prima in Italia per affluenza, Bologna arriva subito al 50%
Si tratta di numeri molto più alti rispetto a quelli raccolti dagli ultimi referendum (tra cui quello del 2020). Persino le elezioni regionali del 2024 avevano fatto registrare un’affluenza inferiore rispetto al referendum sulla giustizia del 2026. Un segnale della grande rilevanza del tema, capace di attirare l’interesse della maggior parte della popolazione.
L’Emilia-Romagna è stata la regione italiana in cui si è votato di più: ieri si è raggiunto il 46,3% di affluenza, superiore di otto punti percentuale alla media nazionale (che invece ha toccato il 38,9%). Numeri inferiori per Lombardia (45%), Toscana (44,7%) e Veneto (43,2%).
Bologna è stata a sua volta la città emiliano-romagnola con l’affluenza più alta: alle 19 di ieri sera si è toccata la soglia del 49,2%. In pratica, un cittadino con diritto di voto su due. A seguire troviamo Modena (46,8%), Reggio Emilia (46,5%) e Ravenna (45,8%). Anche gli altri capoluoghi di provincia, però, hanno superato la media nazionale: a Rimini l’affluenza è stata del 43,7%, a Piacenza del 43%, a Forlì-Cesena del 46,3%, a Ferrara del 44,5% e a Parma del 44,2%.
Per quanto riguarda il territorio bolognese, invece, la medaglia d’oro per la partecipazione va a Castenaso: qui l’affluenza nella giornata di ieri è stata del 52,6%. Sul podio anche Anzola e Castel Maggiore con il 51,8%. Viceversa, ad avere i numeri più bassi sono Alto Reno Terme (40,2%), Camugnano (40,5%) e Galliera (41,7%).
Le urne, però, rimarranno aperte fino alle 15 di quest’oggi. «Da questo voto uscirà un’idea diversa di Repubblica e di democrazia» commenta il sindaco di Bologna Matteo Lepore.
(Fonte: Repubblica)
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