Il consiglio letterario di oggi va sul sicuro, almeno per gli amanti del genere, parlando di “Saggio sulla lucidità” dello scrittore premio Nobel José Saramago, pubblicato in Italia da Feltrinelli.
“Saggio sulla lucidità” di Josè Saramago
La storia è ambientata nella capitale di un paese non identificato, durante una domenica di elezioni. Nonostante un tempo inclemente la popolazione si reca in massa a votare e lo spoglio è a dir poco sorprendete: circa l’83% dei cittadini ha votato scheda bianca.
Impossibile, in una situazione del genere, riuscire a fingere che non sia successo nulla e il governo, tra l’incapacità di accettare una sconfitta e quella di analizzare il fenomeno, dichiara lo stato d’assedio parlando apertamente di cospirazione.
La città viene così abbandonata dalle istituzioni, ma i cittadini rispondono sviluppando una solidarietà spontanea e reinventando la gestione della cosa pubblica senza spargimenti di sangue. Nelle fasi finali, la storia si intreccia con i protagonisti di “Cecità”, in particolare la moglie del medico, su cui si concentrano i sospetti del potere come possibile capro espiatorio.

“Saggio sulla lucidità” di Josè Saramago
La critica alla politica attuale
L’opera si presenta come un’avvincente analisi di “fantapolitica” che funge da amara denuncia dei meccanismi del potere. È una provocazione acuta che mette a nudo gli attuali limiti delle democrazie quali l’arroganza delle élite, pronte a tutto per mantenere la propria posizione anche a scapito delle verità, la vigilanza/controllo a cui siamo sottoposti quotidianamente pensando ci essere comunque liberi e l’apparente lotta tra solidarietà e repressione, con il popolo che cerca di cooperare e il governo che reprime cercando nemici interni per ogni problematica.
Sebbene per il modo di scrivere di Saramago e per il tema trattato l’inizio possa sembrare lento e riflessivo, il finale è un crescendo spietato e indimenticabile, capace di spiazzare. È considerato il naturale proseguimento di “Cecità”, condividendone la profondità filosofica ma con un focus più marcatamente politico, ma “Saggio sulla lucidità” può essere anche letto senza conoscere l’altro volume di Saramago.
