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I numeri in rosso del turismo: la Fondazione Bologna Welcome perde migliaia di euro

La Fondazione che promuove e valorizza il nostro territorio ha chiuso il 2025 in perdita: a pesare maggiormente è la mancata riapertura delle Due Torri, ancora interessate da delicati lavori di manutenzione

Fondazione Bologna Welcome in perdita
Fonte immagine: Depositphotos

Non sono tempi facili per il settore del turismo, nemmeno per una città che, come la nostra, deve gran parte dei propri introiti ai visitatori: sul numero odierno di Repubblica, infatti, Marco Bettazzi spiega che la Fondazione Bologna Welcome, l’associazione che dal 2024 promuove e valorizza le bellezze del nostro territorio, ha chiuso il 2025 con i conti in rosso.

La situazione delle Due Torri, il periodo complicato e il boom di nuove mete: nel corso del 2025 la Fondazione Bologna Welcome ha perso 290mila euro

Il bilancio presentato dalla società, in effetti, parla chiaro: oltre a ricavi per 18,2 milioni di euro, la Fondazione ha anche registrato una perdita di quasi 290mila euro nel corso del 2025. Il presidente Daniele Ravaglia ritiene che il motivo sia largamente riconducibile alla situazione delle celebri Due Torri, tra i monumenti più iconici della città. La lunga ristrutturazione che interessa la Garisenda e la mancata riapertura della Torre degli Asinelli hanno causato inevitabili perdite.

«Nel 2025 avevamo previsto che riaprissero e garantissero incassi per 500mila euro. Una perdita potenziale che abbiamo in parte recuperato sia grazie all’aumento del turismo sia grazie a una nostra maggior dinamicità commerciale. Non siamo preoccupati, recupereremo senza interventi dei soci» prosegue Ravaglia.

Questione affitti e spopolamento del centro di Bologna

Veduta aerea del centro di Bologna (Fonte immagine: Depositphotos)

La Fondazione auspica un nuovo aumento nel 2026, con o senza Torri

La Fondazione, nata nel gennaio del 2024 dalla collaborazione di enti locali come il Comune di Bologna, la Camera di Commercio e Città metropolitana, si propone di promuovere e valorizzare i gioielli del nostro territorio. Con i lavori che interessano le Due Torri, tuttavia, nuove attrazioni hanno fatto il pieno di turisti. Tra questi Palazzo Pepoli, passato da 2.500 a 25mila ingressi nel giro di un anno (tra cui un 40% di stranieri).

È anche per questo motivo che la società si aspetta un nuovo aumento nel 2026, quando gli utili previsti raggiungeranno i 3mila euro e i ricavi toccheranno i 18,5 milioni. Oltre alle Due Torri, infatti, Bologna Welcome gestisce anche molti altri immobili comunali come lo stesso Palazzo Pepoli, la Torre dell’Orologio, Palazzo Re Enzo, Palazzo dei Notai, l’Archiginnasio e il famoso Pala Dozza.

I ricavi della Fondazione, dunque, non arrivano soltanto dalle Due Torri. «Per decidere sulla loro riapertura dovremo aspettare che siano montati i tralicci perché assieme alla messa in tiro della torre si tratta di una fase delicata» dice Palazzo d’Accursio. Intanto, la Fondazione ha escluso la Garisenda e l’Asinelli dai bilanci dei prossimi tre anni. «L’abbiamo fatto per stare più tranquilli dal punto di vista contabile – conclude Ravaglia – Non è escluso che possano riaprire prima».

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