Rincari dei prezzi, il presidente Legacoop: «Previsti aumenti dal 7 al 15%, anche fare arrivare le merci dall’Estremo Oriente costa di più»
«Gli scaffali Coop e di altre strutture subiranno aumenti dopo Pasqua, più o meno dal 7 al 15%, se non interverranno azioni regolatorie» spiega il presidente di Legacoop Simone Gamberini, intervenuto durante un evento organizzato dall’associazione “Il Tiro”.
I nuovi rincari andranno ad aggiungersi a quelli già accusati nel corso di febbraio: in base alle stime di Istat, il prezzo di prodotti come pesce, carne, verdura e frutta era già aumentato del 3,6% ancora prima della questione Iran e del relativo rincaro del petrolio.
Allo stesso tempo, i costi per importare merci dal resto dell’Asia sono lievitati ulteriormente. «Oltre alla speculazione, alla base c’è un dato di fatto, quello che vede tutte le merci in arrivo dalla Cina e dall’Estremo Oriente costrette a impiegare molto più tempo per poter approdare in Europa. Costa molto di più fare arrivare le merci, perché il gasolio per le grandi navi e il carburante per gli aerei sono aumentati del 200%. Tutto ciò va a ricadere sui prezzi di fornitura, che inizieranno a diventare realtà nelle prossime settimane» prosegue Gamberini.
