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Stadio Bologna: ecco i rendering, ma mancano ancora dei soldi

Bologna guarda al futuro: svelato il render del nuovo stadio in Fiera, ma si cercano 70 milioni tra i privati locali

Joey Saputo
Joey Saputo, presidente del Bologna (©Damiano Fiorentini/1000 Cuori Rossoblù)

Il progetto per la realizzazione del nuovo impianto sportivo cittadino compie un passo in avanti decisivo con la presentazione del primo rendering ufficiale.

L’obiettivo fissato resta ambizioso: dotare il Bologna di una casa moderna entro il 2031 e farsi trovare pronti per la candidatura agli Europei del 2032.

Dettagli e costi dell’opera

Come riportato sulle pagine del Corriere di Bologna in un articolo a firma di Marco Madonia, le prime simulazioni firmate dall’architetto Eloy Suárez e dal professor Massimo Majowiecki mostrano una struttura futuristica da 35 mila posti con copertura mobile, campo retrattile ed aree commerciali.

Il nodo principale resta quello finanziario: l’investimento complessivo stimato è di circa 300 milioni di euro.

Per la gestione dell’opera nascerà una società ad hoc a maggioranza Fiera di Bologna, che metterà in campo circa 100 milioni tra aumento di capitale, perizia del terreno e finanziamento soci.

Il patron rossoblù Joey Saputo investirà a titolo personale circa 50 milioni, mentre 25-30 milioni dovrebbero giungere dal governo tramite i fondi dedicati a Euro 2032.

La quota restante sarà coperta da debiti bancari e si stimano ulteriori 70 milioni da reperire sul territorio tramite investitori privati locali.

Il sindaco Matteo Lepore ha confermato l’invio della lettera di candidatura alla Figc, sottolineando l’importanza dell’opera:

«La notizia importante è che ci sono due investitori che hanno deciso di garantire la copertura di questi 300 milioni, avranno altri partner sicuramente e noi faremo la nostra parte insieme anche al governo […]. Il progetto insiste nella zona più infrastrutturata di Bologna […]. Serve un percorso anche per definire gli interventi necessari per la cosiddetta città pubblica».

Il nodo del Dall’Ara e le prime perplessità

Il primo cittadino ha garantito che verranno avviati confronti con quartieri e cittadini anche per decidere il futuro del Dall’Ara.

Tuttavia, non mancano le prime perplessità dell’opinione pubblica: la Consulta comunale delle biciclette ha già evidenziato la totale assenza di una rete ciclabile idonea nell’area di via Stalingrado e viale Europa, chiedendo interventi immediati di messa in sicurezza prima dell’avvio dei cantieri previsto per il 2028.

E tu cosa ne pensi?

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