Seguici su

Ciao, cosa stai cercando?

Bologna e dintorni

Il quadrivio della “Nunziatina” di Bologna

Conoscete il quadrivio della “Nunziatina” nel centro di Bologna? E sapete perchè si chiama così? Ce lo racconta Maurizio Cavazza

Quadrivio Nunziatina
Quadrivio Nunziatina (© Google Maps)

Il quadrivio Drapperie-Caprarie-Calzolerie-Orefici, nel centro di Bologna, è un incrocio storico di strade che già esistevano in epoca romana, ed è detto della “Nunziatina”.

La più nota salumeria di Bologna è certamente quella all’angolo fra via Drapperie e via Caprarie e si chiama Tamburini, ma mia nonna continuava a chiamarla Benni così come era un tempo, prima del 1932. L’angolo smussato fra le vetrine è stato il posto dove per anni, seduto su uno sgabello, col cappello sulle ginocchia ha chiesto la carità Padre Marella; che ora è il Beato Olinto Marella, ma che per i bolognesi sarà sempre “Padre” Marella.

Fino alla fine dell‘800 via Caprarie (in antico via Scannabecchi) non era perfettamente allineata a via Orefici. Tutto il lato sud della strada è stato arretrato per allinearlo a quello di via Orefici nella grande risistemazione di Via Rizzoli, Via Orefici e Via Caprarie di inizio ‘900.

Una pittura di un anonimo artista del Novecento, ora di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio, ci mostra l’incrocio come era prima dei lavori. E la pittura ha un titolo particolare “Il quadrivio della Nunziatina”.

Il dipinto del "Quadrivio della Nunziatina"

Il dipinto del “Quadrivio della Nunziatina” (© Fondazione Carisbo)

Da dove deriva il nome del quadrivio della Nunziatina?

Da dove viene questa definizione che, sebbene non ufficiale, è certamente entrata nell’uso popolare?

Ebbene, deriva dalla presenza di “una composizione in bassorilievo, bell’esempio della plastica barocca, che rappresenta la scena dell’Annunciazione: l’arcangelo Gabriele, scendendo dalle nubi, si rivolge alla Vergine, inginocchiata, con la mano destra sul petto. La scena è reclusa in una cornice, come se fosse una composizione dipinta. A sua volta, il quadro in terracotta è ornato da festoni, volute e due teste di cherubini. Sotto è presente un cartiglio” (dal sito “Storia e memoria” – Segni del Sacro).

Il bassorilievo dell'Annunciazione

Il bassorilievo dell’Annunciazione

Il cambio di nome della Farmacia

Una “piccola Annunciazione” quindi, con passaggio al dialetto e italianizzazione dello stesso: “una Nunziatina”. Lì vicino c’è per altro la Farmacia della Santissima Annunziata.

La Farmacia dell’Annunziata è senza dubbio una delle più antiche spezierie di Bologna: le notizie storiche fanno risalire la sua origine XVI secolo sotto il nome di “Spezieria San Giorno” (poi della dell’Annuncitina)” ci informa il sito di Bologna Welcome.

Il cambiamento del nome è sicuramente avvenuto per la presenza, nei pressi, della nostra “Annunciatina”, diventata un punto di riferimento popolare.

La Farmacia (Origini di Bologna vol2 pagina 171)

La Farmacia della Santissima Annunziata (© Origini di Bologna Vol.2)

E tu cosa ne pensi?

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *