Il mondo della Terra di Mezzo si prepara a tornare sul grande schermo con un progetto inaspettato; Peter Jackson ha annunciato che Stephen Colbert, celebre conduttore e accanito fan di Tolkien, sta sviluppando un nuovo film live-action il cui titolo provvisorio sarebbe “The Lord of the Rings: Shadows of the Past”.
Il progetto, che vede coinvolto anche il figlio di Colbert, Peter McGee, e la storica sceneggiatrice Philippa Boyens, promette di esplorare parti trascurate della trilogia jacksoniana ne “La Compagnia dell’Anello”. Impresa non facilissima, e potenzialmente problematica per gli impatti sulla continuità proprio con i film che vorrebbe completare e affiancare.

Peter Jackson (© Wikipedia)
Il progetto: Elanor e i capitoli dimenticati
“Shadows of the Past” infatti non non sarà un remake, ma si posizionerà come un “midquel” o un racconto a cornice dei precedenti film. La storia si dovrebbe svolgere 14 anni dopo la partenza di Frodo per Valinor e i protagonisti protagonisti saranno Sam, Merry e Pippin che, ormai anziani, decidono di ripercorrere i primi passi della loro avventura.
Il fulcro narrativo risiede però anche in Elanor, la figlia di Sam, che scopre un segreto sepolto capace di spiegare perché la Guerra dell’Anello rischiò di essere persa ancor prima di iniziare. Questo espediente dovrebbe permettere di portare sul grande schermo i capitoli del primo libro mai adattati da Jackson, in particolare quelli che vanno da “In tre si è in compagnia” a “Nebbia sui Tumuli”, includendo l’attesissimo debutto cinematografico di Tom Bombadil.

Associazione Culturale Sentieri Tolkeniani
Potenzialità e criticità: l’analisi di Sentieri Tolkeniani
Ma, come detto, il progetto non porta con sé solo opportunità e nostalgia, ma anche problemi. In una diretta su Radio Brea, canale Twitch dell’Associazione Culturale Sentieri Tolkeniani, il film presenta luci e ombre molto marcate.
Se da un lato l’effetto nostalgia attirerà gli appassionati, che saranno anche interessati alla presenza di Tom Bombadil e alla novità di esplorare la figura di Elanor, le criticità non sono poche. Anzi.
- Incoerenze di Continuity: Gli esperti di Sentieri Tolkeniani (tra cui Pierluigi Cuccitto) sollevano seri dubbi sulla coerenza narrativa. Nei film di Jackson, ad esempio, gli Hobbit ricevono i pugnali da Aragorn, mentre nel libro li trovano nei Tumuli: come verrà gestito questo contrasto? Inoltre, nel film “Le Due Torri”, Pipino sembra non conoscere gli alberi che si muovono, nonostante nel libro abbia già incontrato il Vecchio Uomo Salice, proprio nei capitoli che verranno esplorati ora.
- Rischio “pastrocchio”: Colbert ha dichiarato di voler essere fedele sia ai libri che ai film di Jackson, ma le due versioni presentano differenze narrative difficili da conciliare in un unico incastro. Questi capitoli erano stati omessi nei film, ma si erano trovati espedienti per non farne sentire la mancanza: come saranno adattati ora?
- Tonalità del film: Essendo Colbert un comico, esiste il timore che il tono possa virare troppo verso la commedia, snaturando l’epica tolkeniana e rischiando di stridere anche con i precedenti film, che il comico stesso dice di voler seguire.

Stephen Colbert (© Wikipedia)
Come sarà “Shadow of the Past” di Colbert?
In conclusione, sebbene “Shadows of the Past” rappresenti un’occasione per colmare le lacune della trilogia originale, resta il rischio di un’operazione puramente commerciale basata sulla nostalgia, definita da alcuni come una potenziale “fan fiction” ad alto budget.
Il progetto inizierà lo sviluppo dopo il completamento di “The Hunt for Gollum”, previsto per il 2027. Anche questo è un film che corre il rischio di essere più un’operazione commerciale che un modo di raccontare la storia della caccia a Gollum. In questo caso, almeno, la storia si svolge prima e non in mezzo alla trilogia jacksoniana.
Non dimentichiamoci, inoltre, che buona parte degli appassionati sono rimasti già scottati con “Il Signore degli Anelli – La guerra dei Rohirrim”, giudicato non all’altezza quanto meno sulla profondità dei personaggi e sulle sfaccettature della storia.
Il film su Gollum sarà quindi un nuovo banco di prova, ma non sarà comunque derimente: il solo modo per sapere come sarà “Shadoes of the Past”, sarà quello di attenderlo e guardarlo.
