Cinque anni di speranze e attese. Ci siamo, o meglio quasi. L’appuntamento per la nuova apertura della sala del Bibiena si avvicina. Svelata la data che darà il via alle cerimonie della riapertura: 14 febbraio 2027. L’edificio, che si affaccia su Piazza Verdi, era stato chiuso nel novembre 2022 per lavori strutturali necessari all’esterno del Teatro Comunale di Bologna. Dopodiché, i lavori hanno interessato anche l’interno del Teatro.
Il rinnovo, come scrive Marco Beghelli nell’edizione odierna de il Resto del Carlino, non è stata esclusivamente un’operazione architettonica pensata dalla sovrintendente Elisabetta Riva, bensì qualcosa di più. Un periodo che rilanciasse la forza dell’istituzione cittadina. Il viaggio Verso Itaca (la nuova direzione del Comunale ha chiamato così il rientro nella sala teatrale) aprirà le danze il 14 febbraio, come scritto poc’anzi, con un concerto di Daniele Gatti. Per un mese esatto, a partire da quella data, ci sarà un appuntamento quotidiano in onore della nuova apertura.
Teatro Comunale – La stagione nella sala Bibiena
Il fil rouge dedicato alla storia: la stagione operistica inizierà con Il ritorno di Ulisse di Claudio Monteverdi (1640), titolo mai rappresentato al Comunale, e che verrà proposto con l’adattamento novecentesco di Luigi Dallapiccola, con la direzione di Fabio Biondi e la regia di Daniele Abbado (dal 2 marzo). Tanti i classici della lirica proposti. Si parte da Madama Butterfly (Monica Manganelli, dal 30 marzo al 4 aprile), per poi passare a Carmen (Pier Francesco Maestrini dal 7 al 14 maggio). Tristano e Isotta (Yannis Kokkos, 7-13 ottobre) e Nabucco (Pier Luigi Pizzi, 3-9 novembre).
Dall’11 al 16 giugno Vanessa di Samuel Barber e la nuova Accabadora tratta dal romanzo di Michela Murgia, di Francesco Filidei in prima esecuzione italiana dal 26 al 30 novembre. La straniera di Bellini (22 e 24 gennaio) e i due Foscari di Verdi (23 e 26 settembre) completeranno il cartellone operistico all’Auditorium Manzoni.
Anche la danza vivrà il forte connubio tra ricerca e balletti classici. La sagra della primavera, con la musica di Stravinskij verrà reinterpretata dalla star della danza spagnola Sergio Bernal (13 e 14 marzo). La serata proseguirà con Rango, lavoro ispirato a La casa di Bernarda Alba di Garcia Lorca, con la coreografia di Rafael Aguilar e musiche del chitarrista di flamenco José Jiménez ‘El Viejin’. Ad aprile, il 10 e l’11, ci sarà Querencia con la compagnia di Antonio Najarro. Il debutto bolognese della compagnia cinese TAO Dance Theater si avrà a settembre. A Natale è previsto Il lago dei cigni con musica di Cajkowskij, nella coreografia di Nina Ananiashvili con il Balletto dell’Opera di Tbilisi.
Per la stagione d’opera, prelazioni fino al 6 ottobre 2026 alla biglietteria dell’Auditorium Manzoni. Nuovi abbonamenti dal 28 ottobre. Per danza e sinfonica, abbonamenti al via il 4 novembre.
