Una delle strade del centro di Bologna che siamo soliti attraversare senza osservare bene, trascurandone importanza e punti focali, è senza dubbio Via Guglielmo Marconi. Inutile fingere di negare, ogni bolognese che la percorra la attraversa come tramite per arrivare ad un altro punto, senza assaporarla come invece potrebbe fare con altre strade.
Uno sguardo a via Guglielmo Marconi
Aperta col nome via Roma nel 1932, divenne via Guglielmo Marconi nel 1949. Sul lato sinistro possiamo vedere il più importante esempio di urbanizzazione secondo i principi della architettura razionalista a Bologna.
Il lato destro, con i numeri dispari, segue il filo del precedente Borgo delle Casse, così chiamato forse per la presenza di legnaiuoli e falegnami. Le case di questo lato della strada, risparmiate negli anni 30 dai lavori di via Roma, sono state quasi tutte danneggiate dalla guerra e ricostruite negli anni 50-60 con architetture banali.
Probabilmente, le due architetture presenti in una città con molti scorci medievali, non aiutano ad appassionarsi durante la passeggiata lungo via Marconi. Sarebbe però un errore non osservarle.

Palazzo del Gas a Bologna (© Biblioteca Salaborsa)
Scorci rimasti e scorci perduti in via Marconi
L’attuale spigolo del Palazzo del Gas, all’inizio di via Lame, ripete, più arretrato, un precedente spigolo detta Punta di Morando, già citato nel 1296.
La strada uniforma precedenti declivi: infatti è costruita su alte arcate dopo via Riva di Reno. Nella parte nord, dopo il canale, via Marconi ha sostituito una precedente via Principe Amedeo che a sua volta aveva fatto sparire le Pugliole di San Bernardino.
Altra strada sparita è Molinella o Fontanina che si dirigeva a nord e poi costeggiava il Cavaticcio.
Via Marconi, e non sempre ce ne accorgiamo, è anche un punto di osservazione privilegiato per le nostre colline. Nei giorni sereni Villa Aldini sembra a due passi e la vista è suggestiva almeno quanto quella che da Villa Aldini si ha del panorama della città.
Edifici significativi di via Marconi a Bologna
Ecco i principali palazzi presenti su via Marconi e che meritano almeno una menzione per la loro funzione storica:
- Palazzo del Gas (numero 10). L’edificio ha una monumentale facciata concava e fu progettato da Alberto Legnani e Luciano Petrucci nel 1935-36 e vide il suo definitivo completamento nel 1936. I fregi sono di Giorgio Giordani.
- Palazzo Società Agraria (numero 16). Opera sorella della precedente, è opera dei medesimi Legnani e Petrucci.
- Palazzo Faccetta Nera (numero 24). Progettato nel 1936 dall’architetto Francesco Santini ha una decorazione a losanghe concentriche di colore scuro che potrebbero essere la motivazione del nome, visto che ricordano lontanamente motivi stilistici di aree coloniali.
- Casa Galvani (numero 13). La sistemazione della casa natale di Luigi Galvani venne affidata all’architetto Alberto Legnani, nel progetto di rivisitazione della zona di via Roma, poi divenuta Marconi.
- Palazzo Lancia (numeri 28-32). Progettato dall’architetto Paolo Graziani la struttura architettonica è monumentale e metafisica, coerentemente alla visione artistica dell’autore.
- Camera del Lavoro (numero 67). Oggi sede della CGIL, il palazzo era nato come Palazzo della Corporazione della Agricoltura.
Fonti :
Pelagalli – Origine di Bologna – volumi 2 e 4 – in Riga editore
Fanti – Le Vie di Bologna – Ist.per la Storia di Bologna
AA.VV – Le strade di Bologna – Newton periodici
Vianelli – Le Piazze di Bologna – Newton Compton editori
Costa – Tassinari Clò ( a cura di ) – C’era Bologna – Newton periodici
