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Tolkien aveva iniziato un sequel de “Il Signore degli Anelli” che fu poi abbandonato

J.R.R. Tolkien in persona aveva iniziato a scrivere un sequel de “Il Signore degli Anelli”, ambientato 100 anni dopo la Guerra dell’Anello, ma lo aveva rapidamente abbandonato perchè “non all’altezza” dei lavori precedenti

Immagine della cittadella di Minas Tirith da "Il Signore degli Anelli"
Immagine della cittadella di Minas Tirith da "Il Signore degli Anelli"

Esiste uno scritto di Tolkien che sarebbe dovuto essere un sequel de “Il Signore degli Anelli”, ma che il Professore inglese abbandonò non soddisfatto di quello che stava diventando.

Questo racconto incompiuto, lungo appena 13 pagine e pubblicato postumo dal figlio Christopher nel 1996, si chiama “La nuova Ombra” ed era ambientato circa un secolo dopo la caduta di Sauron. La trama introduceva i personaggi di Saelon e Borlas in una Gondor ormai lontana dagli eroismi, dove la pace aveva lasciato il posto a una inquietante decadenza morale.

Perché Tolkien scelse di non terminare “La nuova Ombra”?

Nelle sue lettere, Tolkien espresse profondi dubbi sulla direzione della storia. Notò che, in assenza di un nemico esterno come Sauron, il male stava nascendo dall’interno: adolescenti che “giocavano a fare gli Orchi” e sette segrete dedite a culti oscuri. In una missiva del 1964 l’autore spiegò chiaramente perché decise di non proseguire: «Trattandosi di Uomini, è inevitabile che ci si debba preoccupare dell’aspetto più deplorevole della loro natura: la loro rapida sazietà di bene».

La morte di Aragorn ne "Il Signore degli Anelli"

La morte di Aragorn ne “Il Signore degli Anelli”

Perchè non vi fu un sequel de “Il Signore degli Anelli”?

Secondo lo scrittore, la “Pace del Re” non offriva materiale per l’epica. Senza le grandi guerre contro l’Oscuro Signore, la narrazione rischiava di trasformarsi in un semplice “thriller” su una congiura politica, un genere che Tolkien considerava “non degno di essere raccontato” nel contesto della Terra di Mezzo.

L’autore scelse di preservare la sacralità della fine della Terza Era e l’epica del mondo di Arda. Una scelta che gli appassionati probabilmente condividono e apprezzano ancora oggi.

Jackson e Colbert hanno ufficializzato il loro sequel de “Il Signore degli Anelli” dal titolo “Il Signore degli Anelli: L’ombra del passato” che strizza leggermente l’occhio al nome del sequel di Tolkien, ma che fondamentalmente tratta temi e finestre temporali totalmente differenti.

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