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Caos cimiteri di Bologna: FdI chiede la rescissione del contratto con Cims

Servizi funebri tra debiti e cantieri fermi: FdI preme per la chiusura anticipata dell’appalto con la cooperativa.

Cims
Immagine generata con AI (@Radiabo)

La gestione dei cimiteri di Bologna è finita nuovamente sotto inquisizione di FdI, che ha formalizzato dure contestazioni contro la cooperativa Cims (Cooperativa intersettoriale Montanara Sassoleone) che se ne occupa.

Il partito chiede ora al Comune un intervento radicale, mettendo in discussione la prosecuzione del rapporto contrattuale alla luce delle criticità emerse.

La situazione

Nell’articolo a firma di Francesco Moroni per Il Resto del Carlino, emerge un quadro di profonda instabilità che colpisce il cimitero della Certosa,  e l’impianto crematorio di Borgo Panigale, segnati da situazioni di inoperosità e dal mancato completamento di opere strategiche.

Oggi la Certosa, per FdI, sarebbe «abbandonata a sé stessa, con degrado e incuria, nonostante appalti ed erogazioni di milioni di euro», mentre il terzo polo crematorio d’Italia. quello di Borgo Panigale, dalla sospensione della cremazione durante la primavera, avrebbe riattivato solo una linea su tre.

L’eurodeputato Stefano Cavedagna ha sottolineato la gravità della crisi della cooperativa Cims, con debiti che supererebbero i 60 milioni di euro:

«Ci troviamo di fronte a una situazione di grave inadempienza contrattuale […]. C’è stata una chiusura di numerose settimane dei forni e la costruzione del nuovo obitorio è attualmente bloccata».

La capogruppo in Comune Francesca Scarano, invece, ha incalzato l’amministrazione:

«Il quadro è preoccupante e si protrae da troppo tempo. Ecco perché chiediamo al Comune la risoluzione del contratto».

Marta Evangelisti, capogruppo in Regione, ha invocato infine un tavolo istituzionale:

«Occorre mappare tutti gli interventi e i servizi attualmente sospesi e tutelare i lavoratori coinvolti».

Il monito

La vicenda, approdata oggi in sede di composizione negoziata, solleva dubbi sulla capacità di vigilanza del Comune.

Come ammonito dai rappresentanti politici che si sono esposti, è essenziale che la gestione futura torni a garantire il doveroso rispetto per i defunti, i parenti e la comunità tutta. Così conclude Stefano Cavedagna:

«Chiediamo la tutela del servizio cimiteriale, nel rispetto dei defunti, del decoro e della sensibilità di questi luoghi».

E tu cosa ne pensi?

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