Tra i temi più caldi e chiacchierati dello scorso inverno c’era anche la questione del restyling dello Stadio Renato Dall’Ara, sede delle partite casalinghe del Bologna FC. Tuttavia, l’idea di restaurare l’impianto cittadino cadde nel vuoto: la pratica, infatti, fu definita «improcedibile nell’immediato» a causa degli elevati costi dei lavori. Di conseguenza Palazzo d’Accursio decise di destinare altrove tali fondi, corrispondenti a circa 40 milioni di euro (come scritto a febbraio dalla nostra testata).
Fratelli d’Italia e Lega contro il Comune di Bologna: «Il restauro del Dall’Ara? Hanno preferito deviare i fondi per coprire i buchi del tram»
Nelle ultime settimane il Comune di Bologna ha presentato numerose nuove iniziative, tra cui lo scudo sociale destinato alle famiglie e ai cittadini bolognesi. Adesso, però, l’Amministrazione dovrà anche gestire delle spese extra dovute al tram, i cui lavori non sono ancora conclusi. Si parla di 23 milioni e mezzo di euro.
«Lo avevamo detto in tempi non sospetti e sta accadendo esattamente questo: i costi del tram stanno lievitando. Ecco perché il sindaco Lepore vuole chiedere al Consiglio comunale una variazione di 23 milioni, soldi dei cittadini bolognesi, per terminare i lavori del tram» è la dura critica dell’eurodeputato di Fratelli d’Italia Stefano Cavedagna (parole riportate negli scorsi giorni dal quotidiano Il Resto del Carlino). «Si tratta di una scelta impropria – prosegue – È evidente che ci siano ritardi nella realizzazione dell’infrastruttura e opacità nella gestione dei conti pubblici. Presenteremo un’interrogazione alla Commissione europea, questi sono fondi del Pnrr».

Una delle nuove pensiline del tram, già visibile in Porta San Felice (crediti immagine: foto di Comune di Bologna)
Anche il tesoretto di 40 milioni di euro destinato al Dall’Ara è stato dirottato su altri progetti. «Il Sindaco ha svincolato i 4o milioni destinati allo stadio per coprire i “buchi” del tram, un’opera inutile e dannosa per la città da oltre 800 milioni. Occorre anche far chiarezza anche sul rispetto delle tempistiche» aggiunge Cavedagna. Le critiche dell’opposizione, però, non si sono fermate qui. «Se l’opera è finanziata con risorse del Pnrr e dello Stato, perché il Comune deve reperire altri 23 milioni?» domanda Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega in Comune.
La risposta dell’assessore Campaniello: «La colpa è dei tagli del Governo»
La risposta arriva direttamente da Michele Campaniello, assessore alla Nuova mobilità del Comune di Bologna. «Le dichiarazioni della minoranza di centrodestra tradiscono una contraddizione: si fa appello alla trasparenza che questa Amministrazione ha sempre garantito, ignorando che le difficoltà degli enti locali derivano dai tagli e dalle decisioni del Governo – replica – Le risorse previste non hanno nulla a che vedere con presunti errori: si tratta del necessario adeguamento dei prezzi dovuto all’impennata dei costi di materiali, energia e lavorazioni. Per far fronte a questa emergenza, lo Stato aveva istituito il FOI (Fondo Opere Indifferibili) con cui venivano compensati i maggiori costi delle materie prime. Oggi, invece, il Governo ha deciso di voltare le spalle ai territori non finanziando adeguatamente questo strumento».
