Come riportato sulle colonne de “Il Resto del Carlino”, la Polizia Stradale ha portato alla luce una situazione di diffusa irregolarità all’interno della micro-mobilità urbana di Bologna, per quanto riguarda i monopattini e biciclette a pedalata assistita. Dei 14 veicoli fermati e controllati la quasi totalità non rispettava le norme del Codice della Strada.
Le irregolarità riscontrate per monopattini e bici a pedalata assistita
Dei 14 veicoli fermati, 9 monopattini e 5 biciclette a pedalata assistita, solo due sono risultati a norma e la cosa interessante è che i 12 veicoli fuori regola hanno totalizzato ben 22 infrazioni, quasi due a testa.
Quali sono state le irregolarità? Per i monopattini elettrici: le 13 violazioni sono state principalmente la mancanza del contrassegno identificativo e la guida senza casco.
Invece, le biciclette a pedalata assistita erano in realtà ciclomotori “travestiti” da bici, privi quindi di necessaria immatricolazione e assicurazione.
Violazioni gravi con sequestro e fermo amministrativo
Vista la gravità di alcune delle mancanze, l’attività della Polizia non si è fermata alla multa, ma vi sono stati anche sequestri amministrativi e fermi del veicolo. Questo perché alle irregolarità precedenti si sono sommate anche la guida senza patente (o comunque documenti necessari), l’uso del cellulare durante la guida e l’assenza di assicurazione e targa.
Sebbene il campione non sia elevato, l’operazione ha evidenziato come molti utenti della micro-mobilità circolino ancora senza le dotazioni di sicurezza obbligatorie e senza rispettare alcune basi fondamentali della circolazione su strada.
